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I minori non accompagnati protagonisti della Giornata del Migrante

Per la giornata che si celebra il 15 gennaio, Papa Francesco ha scelto il tema “Migranti minorenni, vulnerabili e senza voce”

"In occasione dell’annuale Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, mi sta a cuore richiamare l’attenzione sulla realtà dei migranti minorenni, specialmente quelli soli, sollecitando tutti a prendersi cura dei fanciulli che sono tre volte indifesi perché minori, perché stranieri e perché inermi, quando, per varie ragioni, sono forzati a vivere lontani dalla loro terra d’origine e separati dagli affetti familiari", così Papa Francesco dice nel suo messaggio in occasione della 103a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebra domenica 15 gennaio ed è dedicata ai minori stranieri non accompagnati. 

Anche la Casa della carità, ormai da diversi anni, è impegnata nell'accoglienza dei cosiddetti "msna". La prima volta sono stati accolti nel 2011 quando, in seguito alle primavere arabe, un gran numero di bambini e ragazzi era arrivato a Milano senza genitori. La Casa aveva allora aperto le sue porte per far posto ad alcuni giovani egiziani, afgani e bengalesi. "Sono arrivati con dei bagagli minuscoli, ma con un carico enorme di straripante e travolgente energia", ricorda il nostro presidente don Virginio Colmegna. 

Da allora, l'arrivo di minori migranti non si è mai fermato e nell'anno appena concluso, secondo i dati del Ministero dell'Interno, sono sbarcati sulle nostre coste quasi 26mila bambini e ragazzi soli, più del doppio del 2015. A Milano si è quindi operato molto per affrontare questo temo, per esempio con il progetto Emergenze sostenibili, realizzato dal Comune e da una rete di enti del terzo settore, tra cui la stessa Casa della carità e i nostri partner del Centro Ambrosiano di Solidarietà, che proprio in questi giorni è stato rifinanziato, che in tre anni ha accompagnato verso l'autonomia oltre 500 ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni.

Dal 2015 la Casa della carità ha avviato anche una piccola comunità dedicata ai minori stranieri non accompagnati. "Oggi - spiega il coordinatore Diego Mazzocchi - accogliamo sette ragazzi provenienti da Egitto, Senegal, Guinea, Gambia, con cui stiamo costruendo un percorso verso l'autonomia. Tutti vanno a scuola e, chi ha qualche difficoltà in più, frequenta un corso supplementare di italiano e due di loro frequentano dei corsi di avviamento professionale". Tra le attività svolte dai ragazzi c'è anche il laboratorio di arte terapia e durante l'anno si fanno diverse uscite in città, per andare al cinema o visitare mostre, gite fuori porta insieme ad educatori e volontari e c'è chi fa attività sportiva.

"Esempi positivi che mettono in pratica queste idee ne esistono tanti, in tutta l’Italia. E tanti altri enti potrebbero, fin d’ora, provare ad andare in questa direzione virtuosa. Rimane però il problema di agire localmente all’interno di un quadro giuridico nazionale adeguato e, in quest’ottica, la Giornata mondiale di domenica giunge in un momento propizio. A oltre tre anni dalla sua presentazione alla Camera, infatti, la cosiddetta legge Zampa è ferma al Senato in attesa della definitiva approvazione. La proposta legislativa in merito alle misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati, non sarà perfetta, ma è sicuramente un passo avanti rispetto alla situazione attuale", dice ancora don Virginio.

 

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