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Non c'è salute senza salute mentale

Anche la Casa aderisce all'appello della Conferenza Nazionale della Salute Mentale rivolto a Governo e Regioni

2 aprile 2020

Covid-19: la tutela della salute mentale deve diventare uno degli obiettivi cruciali della strategia per contrastare i danni dell’epidemia.

PER ADERIRE SCRIVI A: info@conferenzasalutementale.it 

L’emergenza determinata dall’epidemia Covid-19 ha pesanti effetti sulla vita di tutti i cittadini, ancor più gravi per le persone con sofferenza mentale, per i più anziani, per le persone con disabilità e con malattie croniche.

È unanimemente riconosciuto che questa emergenza determinerà conseguenze a lungo termine. I disagi dell’attuale situazione, e la crisi economica e occupazionale che si profila, rischiano di provocare forti sofferenze nel corpo sociale, che devono essere affrontate con misure economiche e occupazionali; e che non devono essere rappresentate come problema psichiatrico, oggetto di un’ennesima diagnosi.

Pur tuttavia vanno sottolineate gravi preoccupazioni per la salute mentale delle popolazioni. L’OMS, nella consultazione sul Global Action Plan (2020-2030), ha aggiunto un obiettivo riguardante “La salute mentale nelle emergenze umanitarie”. E proprio in questi giorni è stata diffusa la Guida OMS “COVID-19: Guida operativa per mantenere i servizi sanitari essenziali durante un epidemia”, che indica tra i servizi essenziali da garantire quelli riferiti alle persone con problemi di salute mentale e più in generale alle persone non autosufficienti e con patologie croniche.

La tutela della salute mentale deve diventare dunque uno degli obiettivi cruciali della strategia più generale per contrastare i danni dell’epidemia Covid-19.

In Italia ancora non è così. Le importanti misure disposte dal Governo per il potenziamento delle risorse del SSN e del personale impegnato in prima fila per fronteggiare l’emergenza della pandemia da Covid-19 non tengono conto della salute mentale.

Mentre tutta la sanità è sottoposta a un grandissimo stress e ad una sfida senza precedenti, la salute mentale, i suoi utenti, le famiglie, gli operatori, soffrono in silenzio. L’impoverimento dei servizi, la loro riduzione e accorpamento, la carenza del personale, già presenti e denunciati da molti anni, si sommano al fatto di essere messi oggi in coda alla lista delle priorità di salute. Paghiamo oggi lo scotto di una lunga assenza o di una debolezza dei governi centrali e locali nel contrastare il riduzionismo assistenziale (poca assistenza domiciliare, poca rete nelle comunità locali, un’escalation di impiego farmaci a lunga azione, carenti interventi per l’inclusione sociale) in perfetta linea con la “trilogia” predominante: visita ambulatoriale, ricovero in SPDC, invio in strutture residenziali, un circuito che favorisce la cronicità e non la ripresa e la guarigione delle persone. Eppure una delle convinzioni maturate in questa pandemia è che il mantenimento e il rafforzamento dei presidi territoriali sono decisivi per sconfiggere il Covid 19.

In questa emergenza, si rischia la catastrofe del sistema territoriale di salute mentale italiano. Occorre agire immediatamente.Per la tutela della salute pubblica bisogna garantire il funzionamento della rete territoriale della Salute Mentale, come dei servizi territoriali rivolti agli anziani, alle persone con disabilità, alle persone con malattie croniche.

Riteniamo necessario che il Governo d’intesa con le Regioni emani disposizioni chiare valide su tutto il territorio nazionale chiarendo che i servizi di prossimità devono garantire ovunque le attività terapeutiche e riabilitative, rispettando le misure di prevenzione e protezione per operatori e cittadini-utenti, e indicando esplicitamente le tipologie di attività da garantire. Questo orientamento è tanto più necessario di fronte a scelte difformi tra le regioni.

Servono ulteriori e più stringenti disposizioni rispetto a quelle contenute nelle attuali norme, per:

- Assicurare adeguati dispositivi di protezione e i protocolli di sicurezza per operatori e cittadini-utenti;
- Definire i percorsi d’accesso delle persone che necessitano di ricoveri in SPDC, volontari o TSO. Mentre i ricoveri dovuti a Covid-19, anche per pazienti in carico ai servizi di salute mentale, deve avvenire nei reparti come per tutti i cittadini;
- Mantenere aperti e funzionanti i Centri di Salute Mentale così come l’assistenza domiciliare, e assicurare le attività alternative previste dal Decreto Legge 18/2020 in caso di sospensione dei centri diurni;
- Destinare personale (psichiatri, infermieri, operatori sociosanitari, psicologi, educatori, tecnici della riabilitazione, assistenti sociali) anche ai servizi di salute mentale nell’ambito del piano straordinario di assunzioni in corso;
- Sostenere la cooperazione sociale, compreso il lavoro di tanti utenti che vi operano, attraverso interventi economici diretti e non soltanto con la cassa integrazione, dal momento che si tratta di un settore cruciale che sta soffrendo in maniera particolare la chiusura dei servizi;
- Chiarire in maniera univoca quanto i servizi devono fare, assicurando la sicurezza di operatori e utenti, che non coincide col ritirare i servizi alle persone o assicurare solamente farmaci e interventi d’emergenza, ricoveri e TSO; valorizzando quindi il contributo dei servizi di salute mentale (e in generale di quelli territoriali) nell’emergenza Covid-19;
- Garantire la tutela dei pazienti gravi, che sono tanto più a rischio, quanto più si trovano in condizioni di deprivazione sociale, o addirittura senza tetto;
- Sostenere le famiglie, che non possono da sole fare da ammortizzatori sociali dell’emergenza, se non per periodi brevissimi, in assenza di altri supporti;
- Rafforzare l’assistenza domiciliare come modalità di lavoro, che va garantita con un approccio multidisciplinare e multisettoriale, in un’alleanza servizio pubblico-servizi sociali-terzo settore, per una risposta globale ai bisogni di cura e di assistenza;
- Garantire l’utilizzo anche di internet e telefono per raggiungere le persone e comunicare e interagire con loro, secondo quanto suggerito da importanti esperienze di e-mental health.
- Occorre agire e bisogna farlo subito, perché “non c’è salute senza salute mentale”

PRIMI FIRMATARI (al 1.4.2020)

Coordinamento nazionale Conferenza Salute Mentale, UNASAM; Forum Salute Mentale; Conferenza Basaglia Copersamm; Fondazione Franca e Franco Basaglia; SIEP Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica; Osservatorio STOPOPG; Psichiatria Democratica; Forum Salute e Carcere; CGIL nazionale; CISL nazionale; UIL nazionale; Ass. Salute Diritto Fondamentale; International Mental Health Collaborating Network; Gruppo Abele; Libera; Cipes; Club Spdc No Restraint; Magistratura Democratica; A Buon Diritto; Antigone; La Società della Ragione; Cittadinanzattiva; ARCI; Medicina Democratica; Campagna Salute Mentale MI; Festival dei Matti; Legacoop sociali; Cnca; Coord. Nazionale Centri Diurni EXPO Salute Mentale Rete Fiore; SOS Sanità; Ass. Luca Coscioni; Art. 3; coop. sociale Con-tatto; ABC Italia Associazione Bambini Cerebrolesi; Airsam Associazione Italiana Residenze/Risorse per la Salute Mentale; Anpis nazionale; 180AmiciL’Aquila; Gruppo Solidarietà Grusol AN; Movimento pugliese per la tutela della Salute Mentale Rompiamo il silenzio; Aoi Ass. delle Ong Italiane; Associazione 180amici Puglia; Ass. Rete italiana noi e le voci; Il villaggio di Esteban SA; Rete Utenti Salute Mentale Lombardia; Tribunale per i Diritti del Malato AQ; Ass. Insieme per la disabilità RC; Chille de la balanza FI; Progetto San Salvi FI; Coop. Sociale La Collina TS; Feder. circoli Giustizia e Libertà; URiT Unità di Ricerca sulle Topografie Sociali Università Suor Orsola Benicasa NA; coop. Duemilauno agenzia sociale TS; ass. utenti per la salute mentale A testa alta RA; Comunità San Benedetto al porto GE; UIL Abruzzo; Ass. Afadipsi SR; Fondazione Di Liegro; Ass. Cosma PE; Ass. Sarda per l’Attuazione della Riforma Psichiatrica Asarp; Comunità Terapeutica Franca Ongaro Basaglia CA; Comunità Casamatta CA; Forum Salute Mentale LC;  CGIL Abruzzo Molise; Ass. FinalMente Libera Rm; Ass. Percorsi Abruzzo; Cipra Coord. Italiano Professionisti della Relazione d’Aiuto; Volontari in Onda RM; Cobas CA; coop. Progetto Popolare Montescaglioso MT; Associazione Porte Aperte-Romagna per la Salute Mentale; coop. sociale Il grande carro RM;  Consulta salute mentale Comune Firenze; coop. sociale integrata ‘Conto alla Rovescia’ RM ; Ass. Incontriamoci sull’Arno FI; Arci PI; coop. sociale Itaca PN; Arci Abruzzo; coord. Casm Calabria: Ave-Ama, Fiori del Deserto, Volare Senz’ali, Progetto Itaca Lamezia-Catanzaro, AMA Calabria, New Day Onlus Intese , Don Pellicanò, Strada Facendo, Progetto Gedeone, AdV San Pietro e Paolo, Vele Di Ulisse, Sintonia, Libellula Afasp, Musicami , Sincronia, New Hel; coop La Mimosa, Grassano (MT); coop Duemilauno Agenzia Sociale, Muggia (Ts) coop. Sociale Lavoratori Uniti Franco Basaglia TS; coop. Sociale CTR CA; coop. Pegaso Verde Empoli FI; coop. La Collina TS; consorzio Cosm UD; legacoopsociali Calabria; coop. Noncello di Roveredo in piano PN; progetto visiting dtc legacoopsociali; consorzio coop. sociali Gesco NA; coop. sociale ERA NA; coop. sociale Arte Musica e Caffè Sfizzicariello NA; Gruppo di Ricerca per la Salute Mentale “Conoscere per migliorare” TO; Ass. Sergio Piro NA; coop. Sociale G. Di Vittorio MS; AITSam PD; coop. sociale Arcobaleno; Circolo culturale Joyce Lussu Villacidro; Assemblea Permanente Villacidro;  Ass. Casa di Solidarietà e Accoglienza di Barcellona P.G. ME; In Cammino Verso BO; U.R.A.SA.M. Emilia Romagna; AITSaM VE; Animali Celesti teatro d’arte civile PI;  Le fatiche di Ercole di Città di Castello PG; AISMe; Altri Orizzonti ; ass. Familiari e Utenti “Spazio Disponibile” RM; Magazzino coop. sociale integrata RM; Insieme per Venezia e Terraferma; coop. sociale L’Aquilone e coop. sociale Centottanta Solopaca BN; Children of Mentally Ill Parents COMIP Figli di Genitori con un Disturbo Mentale TR; ass. gruppo A.M.A. ASCOLTO Venaria Reale TO; ass. SEMM; Ass. di Familiari Oltre le Barriere RM; Bottega del Tempo APS FI;

 
 

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