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Casa della Carità
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L'accoglienza diurna della Casa si riorganizza

Dal 3 marzo, la ripartenza di alcune attività, seppur con modalità diverse

3 marzo 2020

Passata la prima settimana segnata dall’“emergenza coronavirus”, la Casa della carità prova a riorganizzarsi, e a ripartire con alcuni servizi.

Da oggi, martedì 3 marzo, riprende il Centro d’Ascolto – sempre aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12 – ma su appuntamento e in uno spazio diverso e più ampio. 

Solo su appuntamento riparte anche lo Sportello Legale: "Lo sportello non sarà più ad accesso libero, ma abbiamo cadenzato gli appuntamenti ogni 30 minuti, chiedendo alle persone di essere puntuali, così da evitare la coda", spiega Peppe Monetti, responsabile del servizio.

Le Docce per il momento rimangono chiuse, poiché la struttura della Casa non permette l’attesa senza creare assembramento. “Non vogliamo però far sentire abbandonate queste persone, quindi, in attesa di trovare un modo per riaprire, da questo pomeriggio e nei giorni di attività del servizio -  martedì, giovedì e venerdì - gli operatori delle Docce andranno a trovare ospiti docce là dove vivono, verificando come stanno, capendo se hanno bisogni particolari e consegnando loro un kit essenziale per l’igiene, una merenda, un cambio”, spiega il presidente della Casa della carità don Virginio Colmegna. Per i prossimi giorni, si sta anche pensando a come aprire il cortile o l'auditorium per qualche ora al giorno, per consentire a queste persone di ricaricare il cellulare, di avere qualche genere di conforto e mantenere la relazione con gli operatori.

In ottemperanza alla normativa regionale, anche il centro diurno dedicato agli anziani del quartiere rimarrà chiuso. Già dalla scorsa settimana, però, abbiamo cercato di non lasciare soli i nostri nonni, sententoli spesso al telefono e andandoli a trovare nel caso avessero bisogno. Racconta l’operatrice Vanessa: “Venerdì, giorno che solitamente per noi è di ritrovo, ho dedicato tutto il mio tempo a chiamare i nonni, per fare quattro chiacchiere con loro, sapere come stanno, dare dei consigli. Laddove ci sarà qualcuno che avesse bisogno, e se la situazione lo consentirà, andremo a trovarli a casa, per fargli un po’ di compagnia e sbrigare qualche commissione”. Anche l’operatore Doudou è stato in costante contatto con loro: “La preoccupazione nei nostri anziani si fa sentire, soprattutto perché all’inizio sembrava una cosa lontana, invece da quando l’emergenza ha toccato anche la nostra città, sono in apprensione. Soprattutto, hanno paura delle truffe di cui già si è sentita qualche notizia”.

Per venire incontro a tutti gli anziani del quartiere Adriano/Crescenzago, Doudou si è messo a disposizione, attraverso una linea di ascolto telefonico dedicata a loro, che possono chiamare il 3358738605 dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 14, per avere indicazioni e consigli.

 

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