La nostra collega Luisa Brembilla ci ha lasciati improvvisamente il 19 settembre. Il nostro ricordo e il nostro ringraziamento
Quando la mattina di sabato 19 settembre ha iniziato a circolare la notizia dell’improvvisa morte di Luisa, siamo stati tutti colti da sgomento e incredulità.
Luisa Brembilla, 63 anni, era una delle operatrici storiche della Casa. Arrivata nella primavera del 2005, pochi mesi dopo l’apertura, per 20 anni Luisa è stata la colonna portante di Casa Nido, gli appartamenti dedicati alle famiglie e alle donne sole con i loro bambini.
Luisa si occupava anche della gestione di alcuni appartamenti sul territorio cittadino, dove vivono o hanno vissuto ex ospiti della Casa. Per molti di loro, arrivati soli da altri Paesi, spesso senza la possibilità di rivedere la loro famiglia, Luisa è stata una seconda mamma.
Condividiamo in questa pagina i ricordi commossi di colleghe e colleghi.
Ciao Luisa e grazie per esserci stata.

È tornata a Presezzo, anzi è andata con la sua mamma nel Regno della Vita
Tutte le donne con i figli di Casa Nido hanno condiviso un pezzo del loro percorso con Luisa: operatrice con uno stile tutto suo, che sapeva interpretare l’educatrice premurosa, ma anche quella esigente; l’educatrice paziente, ma anche quella che non tollerava capricci. Gagliarda solitamente con i servizi sociali con cui si confrontava, e nel medesimo tempo capace di relazioni significative, al punto di diventare la mamma di tanti ragazzi: sarebbe sufficiente chiedere a Takyhu e a Moussa che cosa significa aver camminato con lei da quando sono stati accolti in Casa della Carità fino a …. ieri pomeriggio. Addirittura con Sabrina, Luisa non solo è stata mamma, è diventata e ha fatto la nonna dei suoi figli…
Leggi il ricordo di Fiorenzo De Molli, responsabile del settore Andare Verso
Luisa nella nostra Casa avrà sempre un posto speciale
Per molti di noi e per i volontari, il suo ricordo sarà legato proprio a quel modo così particolare di essere: forte ma capace di sorridere, autorevole ma vicina alle persone, presente nei momenti in cui c’era bisogno di lei.
Oggi sentiamo il vuoto della sua assenza, ma sentiamo anche il dovere e il desiderio di custodire ciò che Luisa ci ha lasciato. Perché alcune persone, anche quando non ci sono più, continuano a vivere nei luoghi che hanno contribuito a costruire e nelle persone che hanno incontrato.
Leggi il ricordo di Gemma Di Marino, presidente dell’Associazione Volontari Casa della Carità
Grazie per tutto quello che hai fatto
Grazie Luisa per tutto quello che hai fatto e per la donna che sei stata nessuno potrà mai dimenticare tutto quello che di buono hai fatto; sei stata un grande esempio per molti e mi ricordo le nostre chiacchierate le nostre risate e quando mi riprendevi quando sbagliavo.
Leggi il ricordo di Davide Tortorici, custode
Ciao Luisa, che la terra ti sia lieve
Ci sono persone che non si limitano ad attraversare la storia di un luogo, ma finiscono per diventarne parte integrante, quasi a incarnarne l’identità, la memoria e lo spirito. Luisa era, senza dubbio, una di queste.
Ho avuto modo di conoscerla tanti anni fa, quando la Casa della Carità muoveva i suoi primi passi, e di ritrovarla, a distanza di tempo, ancora lì, presenza familiare e punto di riferimento per tante persone.
Leggi il ricordo di Giampiero Finale, custode sociale
Era una donna meravigliosa
Mi dispiace veramente che è morta la Luisa e stasera farò una preghiera per lei, che Dio la faccia riposare in pace, perché era una donna proprio meravigliosa. Mi ha salvata quando stavo morendo. Io me lo ricordo ancora.
Bianca, ex ospite della Casa della Carità