Comunicati stampa

SOUQ Film Festival: raccontare le fragilità, immaginare la cura

La 13ª edizione del concorso cinematografico internazionale promosso dalla Casa della Carità è in programma dal 23 al 25 ottobre all’Anteo Palazzo del Cinema

Milano, 20 ottobre 2026 – È giunto alla 13ª edizione il “SOUQ Film Festival – Storie di diritti, persone e ambiente”, il concorso cinematografico internazionale promosso dalla Casa della Carità di Milano, che torna all’Anteo Palazzo del Cinema dal 23 al 25 ottobre, per tre giorni di proiezioni, dibattiti, incontri con registe e registi. Come sempre, l’INGRESSO è GRATUITO. L’edizione 2026 è realizzata con il contributo di Regione Lombardia. Per info: www.souqfilmfestival.org

27 i cortometraggi in gara, provenienti da 14 paesi del mondo. Oltre ai temi “storici” del festival – migrazioni, diritti umani, salute mentale – la selezione esplora quest’anno le fragilità del presente: relazioni familiari complesse, discriminazioni, solitudini urbane e disuguaglianze. Non mancano le pellicole che parlano di crisi ambientale e di intelligenza artificiale. Tre i cortometraggi che raccontano il genocidio a Gaza. Per la prima volta si affacciano film realizzati con l’uso dell’AI.

Attraverso storie intime e personali, i film restituiscono un’immagine della contemporaneità in cui le grandi tensioni del nostro tempo si riflettono nella vita quotidiana degli individui. Ma accanto alla vulnerabilità, emerge con forza anche la possibilità di resistere, prendersi cura, costruire legami e immaginare un futuro diverso.

Il festival si apre con il lungo fuori concorso “Ceniza en la boca”, di Diego Luna. Presentato nella sezione Proiezioni speciali del Festival di Cannes e tratto dall’omonimo romanzo del 2022 di Brenda Navarro, il quarto lavoro dietro la macchina da presa della star messicana è un racconto intimo e potente sull’immigrazione, lo sradicamento e la complessità dei legami familiari, che ha fatto parlare di sé alla Festa del Cinema di Roma. Sarà in anteprima milanese al SOUQ Film Festival venerdì 23 ottobre, alle 20.30.

Delia De Fazio è la direttrice artistica del SOUQ Film Festival: «Ogni film di questa 13ª edizione è una finestra spalancata su mondi che chiedono di essere compresi, un invito a lasciare che queste storie ci attraversino e a trasformare l’empatia in un impegno concreto nella nostra quotidianità. Perché il SOUQ Film Festival non si limita a proiettare immagini su uno schermo, ma vuole costruire ponti invisibili. In un’epoca segnata da muri e divisioni, il cinema resta per noi uno degli strumenti più potenti per abbattere i pregiudizi, comprendere la complessità del nostro presente e ricordarci che, al di là delle nostre differenze, facciamo tutti parte della stessa, complessa umanità».

«Per la Casa della Carità, il SOUQ Film Festival è un’occasione preziosa per condividere con Milano storie, sguardi e riflessioni capaci di allargare il nostro modo di leggere il presente. Il cardinale Carlo Maria Martini aveva immaginato la Casa non soltanto come un luogo di accoglienza, ma anche come spazio di pensiero, studio e produzione culturale. Il Festival nasce da questa intuizione e la rinnova ogni anno, mettendo il cinema al servizio dell’incontro, del dialogo e della conoscenza reciproca. In un tempo in cui, purtroppo, vediamo che è sempre più facile contrapporsi che ascoltarsi, crediamo che raccontare le vite e le esperienze di chi è messo ai margini sia un modo per restituire loro voce e riconoscimento, ma anche per interrogare l’intera comunità», afferma don Paolo Selmi, presidente della Casa della Carità.

Dice Cecilia Trotto, responsabile dell’Area Cultura della Fondazione: «Alla Casa accogliamo ogni giorno persone che vivono situazioni di grande fragilità, e il Festival è il modo in cui portiamo queste storie, insieme a quelle di altri paesi, fuori dalle nostre mura, perché la città le guardi e ne discuta. In questo lavoro i giovani sono parte essenziale: hanno già uno sguardo sul mondo, spesso più attento di quanto noi adulti immaginiamo, e alla Casa della Carità pensiamo che la cultura si costruisca anche così, con i giovani, prendendoli sul serio e dando spazio alle loro idee. Per questo il Festival si apre con una mattinata per le scuole, con cui avviamo anche i progetti di Formazione Scuola Lavoro (FSL). La sera dell’inaugurazione, inoltre, avremo di nuovo uno spazio dedicato ai ragazzi, di cui siamo particolarmente orgogliosi, in cui saranno presentati i corti realizzati da alcune classi milanesi, che hanno lavorato con noi su migrazioni, salute mentale, identità e crisi climatica».

I film fuori concorso

Venerdì 23 ottobre, la proiezione fuori concorso di “Ceniza en la boca” di Diego Lunasarà preceduta dalla presentazione dei cortometraggi realizzati da studentesse e studenti di alcuni istituti superiori milanesi, che nel corso dell’anno scolastico 2025-2026 hanno partecipato al percorso formativo della Casa della Carità “Diversità e diritti, una risorsa comune”, che ha previsto, accanto a una parte teorica dedicata all’approfondimento di tematiche quali immigrazione, salute mentale, identità di genere e crisi climatica, anche una parte pratica che comprendeva, tra le altre cose, la realizzazione di un cortometraggio.

Un secondo film fuori concorso sarà proiettato nella serata finale di domenica 25 ottobre. Si tratta de “Il mare nascosto” di Luca Calvetta.

Un festival che intercetta e promuove i nuovi talenti

Nel corso degli anni, il SOUQ Film Festival ha saputo intercettare e valorizzare numerosi autori e autrici emergenti, alcuni dei quali hanno successivamente ottenuto importanti riconoscimenti sulla scena cinematografica internazionale.

Tra gli esempi più significativi, “Black Sheep” di Ed Perkins, presentato al SOUQ nel 2018, è entrato nella rosa dei cinque candidati all’Oscar come miglior cortometraggio nel 2019. Nello stesso anno, “Les Misérables” di Ladj Ly si è aggiudicato il Prix du Jury a Cannes con il lungometraggio tratto dall’omonimo corto, vincitore del Premio della Giuria al SOUQ Film Festival 2017.

In altri casi, il percorso è avvenuto in senso inverso: “Things Unheard Of” di Serpêhatîyen Neqewimî e Ramazan Kılıç, vincitore del Premio della Giuria 2023, aveva ottenuto la Menzione Speciale della Giuria a Clermont-Ferrand, il più importante festival internazionale dedicato ai cortometraggi. “Ivalu”, co-diretto da Anders Walter e Pipaluk K. Jørgensen e vincitore del Premio della Giuria Giovani 2023, era stato candidato ai Premi Oscar nella categoria Miglior cortometraggio live action.

Questi percorsi testimoniano la capacità del SOUQ di intercettare e dare visibilità a nuovi talenti, accompagnandone in alcuni casi il successivo percorso verso il riconoscimento internazionale.

Anche attraverso i film fuori concorso, il SOUQ Film Festival porta a Milano lavori di alta qualità. Per esempio, “Cutting Through Rocks” di Sara Khaki e Mohammadreza Eyni, presentato nel 2025, è entrato nella cinquina degli Oscar 2026 come Miglior Documentario. “To a Land Unknown” di Mahdi Fleifel, presentato nel 2024, aveva fatto il suo debutto mondiale al Festival di Cannes. “The Invention of the Other” di Bruno Jorge, presentato nel 2023 in collaborazione con Survival International, è stato pluripremiato a livello internazionale per il suo valore antropologico sulla tribù isolata dei Korubo in Amazzonia.

Raddoppia la giuria giovani

Tra le novità di quest’anno, una giuria giovani che raddoppia. A studentesse e studenti del corso di Comunicazione Interculturale e Media guidato dalla professoressa Anna Sfardini all’interno del Corso di Laurea in Scienze Linguistiche dell’Università Cattolica di Milano, si aggiungono infatti studentesse e studenti del corso “Narrating and negotiating identities” tenuto da Nicoletta Vallorani e Paola Catenaccio, all’interno del Corso di laurea magistrale internazionale in “Migration Studies and New Societies” dell’Università degli Studi di Milano. La giuria giovani si affianca al Premio della Giuria Tecnica e al Premio del Pubblico.

La proiezione speciale per le scuole

Dopo il grande apprezzamento ottenuto nelle scorse edizioni, anche quest’anno il festival si apre con una proiezione speciale, dedicata alle scuole secondarie di secondo grado, che prevede la proiezione di un lungometraggio e un dibattito.

Venerdì 23 ottobre sarà proposto “I Once Dreamed About This Boat”, docufilm realizzato da Factanza Media, che racconta dall’interno una missione di soccorso nel Mediterraneo a bordo della Ocean Viking di SOS Mediterranee. Al dibattito parteciperà un* rappresentante di SOS MEDITERRANEE Italia, il rapper Kento, tra i protagonisti del film, e Sara Collovà di Factanza Media. Nelle edizioni precedenti erano stati presentati i film documentari “Benvenuti In Galera” e “No Other Land”.


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