In occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Casa ospita lo spettacolo “Le donne & i sultani” di Teatro Linguaggi Creativi
Lunedì 23 novembre alle ore 20.30, l’auditorium della Casa della Carità ospita “Le donne & i sultani”, uno spettacolo di Teatro Linguaggicreativi per la regia di Simona Migliori, proposto in occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne che si celebra il 25 novembre.
Lo spettacolo
“Le donne & i sultani” attraversa la storia delle donne italiane dal secondo dopoguerra a oggi, mettendo in dialogo le conquiste di ieri con le contraddizioni del presente. Il punto di partenza sono le testimonianze raccolte dalla giornalista Gabriella Parca alla fine degli anni ‘Cinquanta’50: lettere inviate dalle donne alle rubriche della piccola posta dei giornali femminili. Ragazze e mogli che scrivono di nascosto per chiedere se sia giusto desiderare, scegliere, lavorare, lasciare un uomo; donne alle quali viene insegnato che amare significa obbedire, sacrificarsi, sopportare.
Da quelle voci prende avvio un viaggio attraverso più di 70 anni di storia italiana e la lunga corsa che ha permesso alle donne di conquistare diritti: il voto, la tutela della maternità, il divorzio, la riforma del diritto di famiglia, l’aborto, l’abolizione del delitto d’onore, fino al riconoscimento della violenza sessuale come reato contro la persona. Eppure, arrivati al presente, rimane una domanda: perché la violenza continua?
Lo spettacolo parte da questa contraddizione per interrogare il rapporto tra amore e possesso, gelosia e controllo, educazione e modelli culturali. Attraversa anche l’esperienza di Tina Lagostena Bassi e di Processo per stupro, fino a interrogare una delle figure più difficili da riconoscere: l’Insospettabile, l’uomo che non corrisponde necessariamente all’immagine del mostro, ma può abitare la normalità delle relazioni.
Documenti, lettere autentiche, immagini, racconto e azioni sceniche compongono un’indagine teatrale nella quale un gruppo di donne di età ed esperienze differenti presta la propria voce alle donne che sono venute prima.
“Le donne & i sultani” non vuole raccontare che nulla sia cambiato. Al contrario, vuole mostrare quanto sia cambiato e domandarsi che cosa resti ancora da cambiare.
Un lavoro corale
“Le donne & i sultani” nasce all’interno di un percorso che Simona Migliori, attrice, autrice e fondatrice di Teatro Linguaggicreativi, porta avanti da tempo intorno ai meccanismi culturali che hanno costruito il ruolo delle donne nella società italiana. Se nel lavoro precedente, “Questo è il mio corpo”, l’indagine era affidata a una voce sola, questa volta è emersa la necessità di una dimensione corale.
Per mesi Simona Migliori ha lavorato insieme a un gruppo di donne, attraversando materiali storici, lettere, testimonianze e documenti, ma anche mettendo in comune esperienze, domande e punti di vista. Il testo e la messa in scena sono nati anche da questo processo; non soltanto dallo studio di ciò che è stato, ma dal confronto tra donne
diverse per età, storia ed esperienza.
In scena, ci sono otto donne che hanno attraversato insieme questa ricerca e che, a partire dai materiali incontrati e dalle proprie esperienze, provano a interrogare il passato per capire qualcosa del presente.
Ma se vogliamo che il cambiamento sia un percorso condiviso, donne e uomini devono poterlo attraversare insieme. Per questo nel lavoro si è sentita la necessità di accogliere anche un punto di vista maschile. Quello del personaggio chiamato Insospettabile. Non un imputato né un bersaglio chiamato a rappresentare “gli uomini”, ma una presenza con cui confrontarsi, capace di introdurre un altro sguardo e di allargare le domande dello spettacolo.
Scheda tecnica
- Drammaturgia collettiva
- Regia: Simona Migliori
- Con: Simona Migliori, Cristina Bovo, Marina Coggi, Valentina Colini, Gloria Massera, Susanna Ricci, Sabrina Sparti, Laura Zampieron. E l’Insospettabile.
- Produzione: Teatro Linguaggicreativi
- Durata: circa 60 minuti
- Temi: condizione femminile, violenza di genere, femminicidio, educazione sentimentale, parità di genere, storia dei diritti delle donne, stereotipi di genere, relazioni affettive