Il Bilancio di sostenibilità della Casa della Carità si inserisce in un percorso deciso dal CdA nel 2014 con l’obiettivo di comunicare in maniera efficace le attività e i risultati della Fondazione a tutti i suoi stakeholder
Bilancio di sostenibilità 2025:
Una porta aperta sulla città, per difendere diritti e costruire relazioni e possibilità
Comprendere il lavoro della Casa della Carità significa prima di tutto guardare al mondo in cui le persone più fragili vivono ogni giorno. Il 2025 si è presentato come un anno in cui le fragilità sociali, già sedimentate negli anni precedenti, si sono consolidate e trasformate, rendendo più complesse le risposte che le istituzioni e il Terzo settore sono chiamati a dare.
Nel 2025 la Fondazione ha sostenuto oltre 6.300 persone in condizione di fragilità, garantendo un’accoglienza residenziale dignitosa a 481 ospiti e un’ampia gamma di servizi diurni e di prossimità.
Nel 2025 la Casa della Carità ha avviato il suo primo percorso strutturato di valutazione di impatto sociale, affiancata da Open Impact Srl, spin-off di ricerca dell’Università Bicocca di Milano specializzato nella misurazione, valutazione e gestione dell’impatto sociale.
Si tratta di un passo significativo nel percorso di rendicontazione della Fondazione: attraverso un approccio metodologico integrato, la valutazione di impatto sociale ha consentito di superare una lettura focalizzata primariamente sulle attività realizzate e sui volumi di servizio erogati, ponendo al centro i percorsi di cambiamento attivati grazie all’azione della Casa.
Accoglienza e Accademia
Sono state 6.386 (5.486 adulti e 900 minori) le persone aiutate nel 2025 dalla Casa della Carità. Di queste, 481 sono state ospitate nella sede di via Brambilla e in tutte le altre sedi cittadine; 4.371 hanno usufruito dei servizi diurni della Fondazione (centro di ascolto, docce e guardaroba, sportello legale) e 1.673 sono state invece seguite sul territorio. 70 le iniziative culturali organizzate, che hanno visto la partecipazione di 3.974 persone.

Il 2025 visto da don Paolo Selmi
Mi fa piacere presentarvi il Bilancio di sostenibilità 2025 della Casa della Carità, che è per noi l’occasione di raccontare ciò che abbiamo realizzato nell’ultimo anno e quello che, dal nostro piccolo osservatorio, abbiamo colto delle fragilità che attraversano Milano.
Nel 2025 il numero delle persone ospitate è rimasto stabile, ma sono cambiate le loro fragilità, sempre più complesse, che spesso si accompagnano a problemi di salute fisica e mentale. Per questo, i percorsi di accompagnamento tendono a durare più a lungo e il turnover diminuisce.
Questo non significa, però, che la Casa si sia chiusa su sé stessa, al contrario. Abbiamo rafforzato quei servizi che rappresentano il punto di incontro con la città.
A crescere è infatti il numero di persone che si sono rivolte ai servizi diurni, che intercettano bisogni diversi, ma che hanno una caratteristica comune: essere una porta d’accesso a diritti e nuove possibilità.
Don Paolo Selmi
Presidente Fondazione Casa della Carità “Angelo Abriani”
Approfondisci
- Per leggere il testo completo del Bilancio di sostenibilità 2025 della Casa della Carità, clicca qui.
- Per consultare il Bilancio consolidato 2025 della Fondazione (versione ristretta), clicca qui.
