Mercoledì 18 febbraio in via Brambilla si rinnova la tradizione che vede partire il Milano Clown Festival dalla Casa della Carità
Dal 28 al 21 febbraio torna il Milano Clown Festival, festival internazionale del nuovo clown e del teatro di strada, alla sua 19esima edizione. E anche quest’anno si rinnova la tradizione che vede l’inaugurazione della kermesse alla Casa della Carità, con due momenti: uno dedicato alle scuole e uno per le persone anziane del quartiere che frequentano la Casa.
Nel pomeriggio, da via Brambilla partirà la consueta parata fino al Parco Trotter, che quest’anno, eccezionalmente, percorrerà via Padova a piedi.
La Casa della Carità e il Milano Clown Festival
A spiegare che cosa lega Casa della Carità e Milano Clown Festival è Cecilia Trotto, responsabile del Settore Cultura della Fondazione: «Mi vengono in mente tre aspetti fondamentali. Il primo è l’accoglienza, che per noi significa entrare in relazione. Il teatro di strada ha nella relazione con l’altro la sua base comunicativa: interagisce con il pubblico, si trasforma, cambia nell’incontro. È lo stesso spirito che anima il nostro modo di accogliere.
Il secondo elemento che ci unisce profondamente è lo sguardo sull’altro, soprattutto sul più fragile: non qualcuno di diverso da noi, ma una persona con cui camminare insieme. È un’idea di umanità e di fratellanza che richiama anche la figura di San Francesco, che il Festival celebrerà a 800 anni dalla sua morte.
Infine, c’è il valore sociale, naturale e concreto, della cultura e dell’arte. È importante che, attraverso iniziative come il Milano Clown Festival, la Casa della Carità sia attraversata e vissuta dalla città, riconosciuta come un luogo simbolo di cultura oltre che di aiuto. L’arte è uno strumento di incontro e di crescita collettiva, e siamo certi che anche l’evento della prossima settimana saprà incarnare pienamente questo spirito».
Il festival 2026
Promosso dalla Scuola di Arti Circensi e Teatrali di Milano, ideato e diretto da Maurizio Accattato, il Festival che da anni segna il Carnevale ambrosiano torna a trasformare la città in un grande palcoscenico urbano, con oltre 50 artisti e compagnie da tutto il mondo.
Per il secondo anno consecutivo il Festival sviluppa il tema “a.e.i.o.u. Circus – alfabetizzazione all’affettività”, una dichiarazione di intenti chiara e necessaria: prendersi cura dell’altro, costruire relazioni, riscoprire il valore dello stare insieme, soprattutto in un momento storico attraversato da fragilità sociali sempre più evidenti e che coinvolgono in primo luogo i più piccoli.
A rafforzare il senso profondo di questa edizione, l’anniversario degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, figura capace ancora oggi di parlare al presente come simbolo di fraternità, relazione e attenzione verso i più fragili. Un riferimento ideale per un Festival che mette al centro semplicità, inclusione e umanità.
La tradizionale giornata inaugurale del festival quest’anno si intitolerà “FRA’-DAY”, un omaggio speciale a San Francesco che non sarà celebrativo, ma profondamente contemporaneo. Un invito a sentirsi fratelli attraverso l’arte, dove la parola FRA’ diventa simbolo di vicinanza, apertura e appartenenza a un’unica umanità.