Vuoi fare un lascito testamentario? Segui la nostra guida per conoscere i passaggi, i beni che puoi lasciare e come rendere valido il tuo testamento.
Un lascito testamentario è una disposizione contenuta nel testamento con la quale una persona decide di destinare parte o tutto il proprio patrimonio ( denaro, beni immobili, titoli o oggetti personali) a favore di una o più persone, enti o organizzazioni. Si tratta quindi di uno strumento giuridico che permette a ciascuno di scegliere in modo libero e consapevole la destinazione dei propri beni dopo la morte.
Fare un lascito testamentario serve innanzitutto a garantire la tutela dei propri cari e, al tempo stesso, a sostenere cause e realtà sociali come la Fondazione Casa della Carità che si desidera continuare ad aiutare anche oltre la propria vita. È un gesto che unisce concretezza e valori: attraverso il testamento, si può infatti dare continuità al proprio impegno, trasformando il patrimonio in un’eredità di solidarietà.
Come fare un lascito testamentario: le 3 formule
Esistono diverse modalità per scrivere un testamento. Le tre formule principali riconosciute dall’ordinamento italiano sono:
- testamento olografo
- testamento pubblico
- testamento segreto
Testamento olografo
È quello di proprio pugno, su un foglio di carta semplice. Deve essere scritto a mano (e non a computer o altro). È necessario indicare cosa si vuole lasciare e i dati del beneficiario: nome e cognome della persona o nome dell’ente (come la Fondazione Casa della Carità “Angelo Abriani”) possibilmente una residenza o un recapito conosciuto.
Deve inoltre contenere nome e cognome del testatore, deve essere datato (con l’indicazione di giorno, mese e anno della redazione) e deve essere firmato dal testatore. Può essere conservato a casa propria o in un luogo sicuro ma, per evitare che dopo la morte sia smarrito, distrutto o alterato, è meglio affidarlo a una persona di fiducia o a un notaio. Un esemplare può essere consegnato anche a una persona di fiducia o alla Casa della Carità, che garantirà la massima riservatezza e che le volontà vengano rispettate e compiute.
Dopo la morte del testatore, deve essere pubblicato da un notaio per avere piena validità legale.
Testamento pubblico
È redatto dal notaio che, raccolte le volontà del testatore, provvede a metterle per iscritto, alla presenza di due testimoni. Una volta sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal notaio, il testamento viene conservato presso la sede del notaio che, appena verrà a conoscenza della morte del testatore, comunicherà l’esistenza del documento agli eredi e ai legatari e provvederà alla pubblicazione del testamento.
Testamento segreto
È simile a quello olografo, ma viene sigillato e consegnato ad un notaio, alla presenza di due testimoni. In questo caso, solo il testatore conosce il contenuto del documento.
Quali beni posso lasciare in un lascito testamentario
Con un lascito testamentario è possibile destinare diversi tipi di beni:
- Somme di denaro
- Proprietà immobiliari (case, terreni, appartamenti)
- Beni mobili (gioielli, opere d’arte, arredi)
- Titoli e azioni
Ad esempio, è possibile lasciare una somma di denaro alla Fondazione Casa della Carità specificando nel testamento:
“ Lascio alla Fondazione Casa della Carità Angelo Abriani Onlus, con sede in Milano, Via Francesco Brambilla 10, la somma di euro 20.000 (ventimila/00) da destinare alle attività di accoglienza e sostegno delle persone in difficoltà.”
Scrivere un lascito testamentario: un esempio
Nell’immagine puoi vedere un esempio di testamento olografo, con un lascito per la Casa della Carità.

Cosa succede dopo aver fatto un lascito
Dopo la scomparsa del testatore, il notaio o gli eredi comunicano alla Casa della Carità la disposizione contenuta nel testamento. A quel punto il bene lasciato – che si tratti di denaro, di un immobile o di altri patrimoni – viene trasferito all’ente, che ne diventa ufficialmente beneficiario.
Ma è soprattutto il significato di quel gesto a fare la differenza. La Casa della Carità accoglie ogni lascito come un dono prezioso, capace di trasformarsi in accoglienza, ascolto e cura. Una casa può diventare un luogo di ospitalità per chi non ne ha una; una somma di denaro può finanziare progetti di inclusione e sostegno; un bene può essere messo al servizio della comunità.
Così, la volontà del donatore continua a vivere oltre il tempo, trasformandosi in futuro e speranza per le persone più fragili che ogni giorno trovano alla Casa della Carità ascolto e accoglienza.
Fare testamento senza andare dal notaio
Spiegare come fare un testamento senza notaio, con focus sul testamento olografo e sui suoi limiti legali.
Non sempre è necessario rivolgersi a un notaio per scrivere il proprio testamento. La legge italiana prevede infatti la possibilità di redigere un testamento olografo, cioè scritto di proprio pugno, senza costi e senza l’intervento di un professionista.
Per essere valido, il testamento olografo deve rispettare alcuni requisiti fondamentali:
- deve essere scritto interamente a mano dal testatore (non è valido se dattiloscritto o scritto al computer)
- deve riportare la data completa della redazione (giorno, mese e anno)
- deve essere firmato dal testatore alla fine delle disposizioni
Questo strumento ha il vantaggio della semplicità e della riservatezza, ma presenta anche dei limiti: può andare smarrito, essere danneggiato o contestato più facilmente dagli eredi. Inoltre, se non viene redatto con precisione, rischia di contenere errori che potrebbero comprometterne la validità.
Per questo, pur essendo possibile fare un testamento olografo in autonomia, è sempre consigliabile valutarne la correttezza con il supporto di un esperto, soprattutto se il patrimonio è complesso o se si vogliono evitare possibili conflitti futuri.
Che requisiti deve avere un testamento per essere valido?
Ecco i requisiti fondamentali perché un testamento sia valido in Italia:
- Capacità di testare: il testatore deve avere almeno 18 anni e deve essere capace di intendere e di volere al momento della redazione.ì
- Forma prevista dalla legge: il testamento deve rispettare una delle forme riconosciute dal Codice Civile (olografo, pubblico o segreto)
- Olografo: deve essere scritto interamente a mano dal testatore, contenere la data e la firma. Non è valido se scritto al computer o da terzi
- Pubblico: deve essere redatto dal notaio in presenza di due testimoni, letto ad alta voce e sottoscritto da tutti
- Segreto: viene consegnato al notaio sigillato, sempre con la presenza di due testimoni
- Chiarezza delle disposizioni: le volontà devono essere espresse in modo comprensibile, per evitare nullità o contestazioni
- Assenza di vizi: il testamento non deve essere frutto di violenza, dolo o errore sostanziale
Fare un lascito testamentario alla Casa della Carità
La Casa della Carità è nata grazie a due lasciti: l’eredità morale del Cardinale Carlo Maria Martini e il grande dono nel testamento di un imprenditore, Angelo Abriani. Due uomini uniti dalla caparbia intenzione di creare un luogo per i poveri della città di Milano.
Sostenere la Casa della Carità attraverso il lascito testamentario significa allargare i paletti della ”tenda di Abramo”, non soltanto per ospitare più persone, ma per continuare a fare spazio a un futuro segnato dall’ospitalità, dall’amicizia, dalla fraternità, dalla cura del creato.
Con la tua volontà permetterai alla Casa della Carità, luogo di incontro e relazioni, non solo di sopravvivere, ma di crescere! Dando ogni giorno una nuova speranza di vita a chi l’ha persa.
Per maggiori informazioni visita il sito https://www.casadellacarita.org/lasciti-testamentari/.