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Lo zoo dietro il muro in scena alla Casa

8 maggio 2013

Martedì 14 Maggio lo spettacolo tratto da "La gatta di Varsavia" dai racconti di Slavenka Drakulic

Il libero mercato, la democrazia e la libertà. Furono queste le promesse della Storia ai cosiddetti Paesi dell'est quando crollò quel gigante fragile che era diventata l'Unione sovietica. Una transizione complessa raccontata attraverso la voce di otto testimoni diretti da Slavenka Drakulic nel suo "La gatta di Varsavia". Testimoni insignificanti per la Storia degli uomini, otto animali arguti e intelligenti, disincantati e liberi raccontano la nuova Europa orientale, un presente in cui le speranze di vent'anni fa sono andate perse.

Una talpa che scava gallerie e, sotto terra,  ricuce la Germania divisa; il pappagallo esotico del Maresciallo Tito che guarda una Jugoslavia che già vive al di sopra delle proprie possibilità; un corvo che racconta l'isolamento politico dell'Albania. E ancora, uno dei 30.000 cani randagi di Bucarest, abbandonati dagli abitanti del centro città quando questo divenne teatro della grande autocelebrazione di Ceacescu e che oggi vedono la loro città consumata della speculazione edilizia. Un orso danzatore addestrato dagli zingari e che oggi assiste all'intolleranza verso i rom, mentre gli orsi sono diventati una specie protetta. Una maialina ungherese testimone del "gulasch-comunism", che evitò la repressione e, con la sua tolleranza, fu la ricetta di una vita migliore. Una ricetta che sembra essersi persa nella memoria di un passato lontano. Infine, Praga con il suo topo di museo, il museo del comunismo, triste celebrazione di un sistema miope che ignorava le persone che per tanti anni lo hanno attraversato e poi la gatta, quella del generale Jaruzelski, che voleva salvare la Polonia con la legge marziale.

Sono queste le testimonianze raccolte della Drakulic nel suo libro e trasposte dal regista Francesco Di Maggio nello spettacolo teatrale “lo zoo dietro il muro”. Spettacolo progettato nell'ambito del progetto Laiv "Il futuro e la memoria", che andrà in scena martedì 14 maggio 2013 all'auditorium "Teresa Pomodoro" della Casa della carità. Si tratta del terzo incontro della rassegna prevista dalla Società di lettura 2013 coordinata dagli operatori della Biblioteca del Confine e dagli insegnanti del liceo Volta. I ragazzi del liceo milanese, che già la scorsa settimana hanno letto pubblicamente estratti dal romanzo "Mare al mattino" di Margaret Mazzantini, hanno lavorato, guidati dal regista, a questa trasposizione integrale della "Gatta di Varsavia".

Anche con il contributo dell'autrice, che sarà collegata per via tematica dalla Svezia, la rappresentazione dei ragazzi della Società di lettura sarà l'occasione per riflettere sul rapporto tra le aspettative del passato e la complessità del presente. In fondo, la stessa Drakulic cita Orwell nell'epigrafe al suo romanzo: chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.

 

[nell'immagine sopra, un taglio della copertina de "La gatta di Varsavia" -
Slavenka Drakulic, Baldini Castoldi Dalai editore, Milano 2010]

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