1. Vai al contenuto della pagina
  2. Vai al Menu Principale
Casa della Carità
dona ora
 
 
 

Contenuto della pagina

 

"L’ultima cena_LA CENA DEGLI ULTIMI" alla Casa

13 novembre 2015

Giovedì 26 novembre, l'ultimo spettacolo del Teatro Officina verrà messo in scena nel nostro auditorium. Ingresso libero, con inizio alle ore 21.00

Il Teatro Officina torna alla Casa della carità con lo spettacolo "L’ultima cena_La cena degli ultimi" che sta effettuando un tour teatrale in alcuni significativi luoghi di accoglienza di Milano e che arriverà alla Fondazione proprio nei giorni del suo undicesimo anniversario.

Lo spettacolo
In chiusura di Expo il Teatro Officina ripropone, come monito etico e lascito morale, il tema della mancanza di cibo per gran parte dell’umanità. Autori della letteratura internazionale (tra cui Neruda, Prevert, Szymborka) sono intrecciati con la tradizione italiana di Manzoni, Gadda ed Eduardo, fino a quella popolare racchiusa nella Commedia dell’arte e nei grandi autori comici come Scarpetta, Campanile e Totò: tutti raccolti intorno al cibo o, spesso, alla mancanza di cibo. Video proiezioni mostrano l’icona de L’Ultima cena di Leonardo nei suoi molteplici significati e interpretazioni, per stringere poi sui miseri pasti degli ultimi del mondo. Gli attori si muovono fra il pubblico in un clima di convivialità, in cui la riflessione profonda sgorga come frutto del lavoro silenzioso che ogni spettatore compie dentro di sé.


26 novembre 2015 ore 21.00
L’ULTIMA CENA_LA CENA DEGLI ULTIMI

Regia Massimo de Vita
Con Massimo de Vita, Tano Avanzato, Francesco Arioli, Lorenza Cervara, Maria Letizia Dorsi, Tiziana Fogli, Stefano Grignani, Anna Lisa Iodice, Sebastian Loque Herrera, Adriano Rizzo
Testi scelti da Maurizio Meschia
Video istallazioni Antonio Grazioli
Scenografia Alice Benazzi
Luci Beppe Sordi
Produzione Teatro Officina in collaborazione con Expo in città.

INGRESSO LIBERO fino a esaurimento posti
Prenotazioni: info@teatroofficina.it - tel. 02.2553200  


Vai all'evento Facebook: "L’ultima cena_LA CENA DEGLI ULTIMI" alla Casa della carità


Il Teatro Officina
Il Teatro Officina nasce come teatro di sperimentazione nel 1973, a Milano, in viale Monza 140. Negli anni '70 è uno dei punti di riferimento per i quartieri della città, per le compagnie sperimentali che approdano a Milano (da Memè Perlini a Remondi e Caporossi), per le prime Cooperative Teatrali (dal Gruppo della Rocca al Teatro dell’Elfo a Nuova Scena), per i Canzonieri di cultura popolare (capitanati da Giovanna Marini, Paolo Pietrangeli, Gualtiero Bertelli e Ivan della Mea). Nel 1976, Massimo de Vita assume la Direzione Artistica del Teatro Officina e inaugura la produzione di spettacoli, di cui si ricordano in quegli anni Maccheronea e Il comico e il suo contrario. Nel 1984 la vecchia sala viene dichiarata inagibile e il Teatro Officina si sposta nell'attuale sede in via S. Erlembardo, in un cortile di case popolari. Qui il Teatro Officina ristruttura un vecchio padiglione al centro di questo storico insediamento abitativo e opera nella parte invisibile di Milano, quella delle periferie. Negli anni '90 la vocazione al lavoro culturale sul territorio si ridefinisce ulteriormente: il Teatro Officina elabora un proprio metodo di raccolta delle narrazioni popolari e di restituzione sociale delle stesse. Nel 1997 produce in Lomellina Memoria di Terre contadine, coinvolgendo il paese di Olevano. Nel 1998 allestisce lo spettacolo Cuore di fabbrica sul mondo operaio di Sesto San Giovanni, ormai scomparso; tra il 2004 e il 2007 realizza diversi progetti con la Casa della carità per favorire l’ingresso della nuova struttura nel quartiere di Crescenzago, mettendo in comunione le narrazioni degli anziani del luogo con quelle degli stranieri Ospiti della Casa; nel 2011 con lo spettacolo Via Padova e oltre, allestito al Piccolo Teatro di Milano in collaborazione con l’Orchestra di Via Padova, restituisce le gioie e le fatiche della via più multietnica di Milano, via Padova appunto; nel 2012 rende omaggio alla figura di Padre David Maria Turoldo con lo spettacolo I volti della povertà. Negli ultimi anni radicalizza la sua vocazione al lavoro sul territorio, intercettando diversi contesti sociali - mondo della sanità, rifugiati politici, adolescenti – rispetto ai quali compie un’ importante operazione teatrale. Dopo un percorso di formazione teatrale porta questi semplici cittadini su un palco ove si assumono la responsabilità di dire. Ed ecco quindi il ciclo di Medicina narrativa, che ha portato eventi all’IEO – Istituto Europeo di Oncologia, all’Hospice Cascina Brandezzata, alla Comunità di recupero Alisei del CeAS, all’Università Bicocca; inoltre il Laboratorio annuale per rifugiati politici che ha prodotto Io, rifugiato politico nel 2014 e La voce dei rifugiati politici nel 2015, presentati al Teatro Officina e al chiostro del Piccolo Teatro; infine dà spazio agli adolescenti del quartiere che frequentano da anni il Laboratorio del Teatro Officina a loro dedicato, formandoli attorialmente fino a portarli all’inaugurazione della Casa della Memoria il 25 aprile 2015 con lo spettacolo Futuro aprile, all’interno di una collaborazione che da tre anni il Teatro Officina sviluppa con il Teatro ATIR-Ringhiera e il Teatro della Cooperativa (TTT - Tre Teatri di Territorio).

 
 
 

Il presidente della fondazione

Iniziative di spiritualità

La nostra newsletter

 
Torna ad inizio pagina