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Performance tratta dal libro “Lacrime di sale” di Pietro Bartolo e Lidia Tilotta

Con la compagna bovisateatro, una performance dal libro “Lacrime di sale” di Pietro Bartòlo e Lidia Tilotta

"È gelida l’acqua. Mi entra nelle ossa. Non riesco a liberare la stazza dall’acqua. Uso tutto la mia forza e la mia agilità ma la lancia resta piena.  E cado. Ho paura. E’ notte fonda e fa freddo. Siamo a quaranta miglia da Lampedusa e, se non riesco a farmi sentire subito, mi lasceranno qui e sarà la fine. Non voglio morire così. Non a sedici anni”.

È da questo episodio che nasce la forza senza tentennamenti di Pietro Bartolo per salvare ogni singolo naufrago che arriva ancora vivo tra le sue mani. Nel libro "Lacrime di sale", scritto con Lidia Tilotta", Bartolo, medico a Lampedusa, racconta con parole quotidiane e toccanti, la propria esperienza con i corpi dei migranti, sia quelli che sono riusciti ad approdare vivi nell'isola sia quelli raccolti in mare e che arrivano ormai cadaveri. 

Da questo testo è stato tratto lo spettacolo "Mediterraneo dei diritti sospesi", che la compagnia teatrale bovisateatro porterà in scena alla Casa della carità venerdì 10 maggio alle 20.45. La riduzione e la regia sono di Fernando Villa; leggeranno: Aldo Sachero, Cesare Ungaro, Giancarla Venturelli, Lorenzo Ravelli, Nicola Tedone, Peppa Silicati. Scena di Alessandro Boscaro; luci e suoni di Giuseppe Buglione e Lorenzo Ravelli.

Lo spettacolo è a ingresso libero, ma è necessario prenotare scrivendo a: relazione@casadellacarita.org


venerdì 10 maggio
ore 20.45
Auditorium Casa della carità
via Francesco Brambilla, 10 
Milano
INGRESSO GRATUITO

 
 
 

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