1. Vai al contenuto della pagina
  2. Vai al Menu Principale
Casa della Carità
dona ora
 
 
 

Contenuto della pagina

 

Carla la ballerina, Angelo il mangione e Matteo l'assaggiatore

23 luglio 2014

Le storie delle persone del gruppo anziani della Casa della carità

L'estate è uno dei periodi più complessi per gli anziani che abitano le nostre città e le loro periferie. Solitudine e caldo, difficoltà quotidiane e mancanza di servizi rendono la loro vita ancora più difficile che negli altri parti dell'anno. Per questo la Casa della carità, che da anni lavora con gli anziani del quartiere, quest'estate ha deciso di lanciare alcune iniziative dedicate soprattutto, ma non solo, alle persone più in là con gli anni.

Dalla possibilità di gustare un fresco gelato garantita dalla collaborazione con la Cooperativa sociale IS al nuovo progetto dell'Associazione Amici Casa della carità intitolata "Letture senza età", quest'estate vogliamo mettere queste persone al centro del nostro operato. E per questo abbiamo deciso di raccontare le storie di alcuni dei "nonni" della Casa.


Appuntamento, ogni mercoledì e venerdì, nella saletta tv del primo piano. Lettura di giornali e di libri, qualche chiacchiera e poi, a mezzogiorno tutti in mensa per il pranzo. Poi, nel pomeriggio si entra nel vivo: si gioca a tombola, si canta e si balla. Raccontate da Doudou Khouma, responsabile del progetto anziani di Casa della carità, le storie di uomini e donne dai capelli bianchi che da dieci anni, chi da solo, chi accompagnato dal pulmino della Fondazione, puntuali si presentano alla Casa per trascorrere un giorno insieme, sono storie d’amore e di riconoscenza.

Racconta di Carla, Doudou, 94 anni, con qualche problema di deambulazione, che “appena sente una musica non riesce a star ferma e vuole che qualcuno l’aiuti a ballare” e, se non ce la fa a ballare, pazienza, eccola “cantare le canzoni della sua giovinezza, come la Sigaretta, il suo cavallo di battaglia”. E che dire di Beatrice che a 88 anni raggiunge da sola via Brambilla, facendosi sui mezzi pubblici i 17 chilometri che la separano da casa sua nell’hinterland? “Farebbe di tutto – sorride Doudou – pur di non perdersi la partita a tombola del venerdì”.

Storie di socialità cercata perché quel che conta è stare insieme, magari mangiando come ama fare Angelo, 91 anni, che a tavola non si nega nulla masticando lento come solo una buona forchetta sa fare. Ma il vero “assaggiatore ufficiale” della Casa è Matteo, 66 anni (nella foto sopra), attivissimo nel dare una mano a preparare quel che va preparato, e che ha il “compito” di assaggiare per primo ogni piatto, i primi, i secondi, i contorni, un’attività che gli piace molto e dalla quale, sorride Doudou, “non è facile distaccarlo”.

Gli anziani e la Casa, un rapporto ormai radicato, fin dai primi giorni dell’inaugurazione di via Brambilla quando furono proprio loro, gli anziani del quartiere, a spezzare per primi la barriera di diffidenza e malumore di molti cittadini di Crescenzago preoccupati per la presenza, tra gli ospiti della Casa, di immigrati, rom, persone con problemi di salute mentale.

Ricorda don Virginio Colmegna: “A troncare sul nascere ogni protesta e a stabilire un rapporto di convivenza più che buono, sono stati proprio gli anziani che hanno accettato subito la nostra proposta di fare della Casa il loro luogo di ritrovo”.

Un ritrovo che ogni estate si allarga offrendo uno spazio di incontro, di ritrovo e di svago ai tanti che non vanno in vacanza per la gioia di Carla che ama ballare, di Beatrice che ama giocare a tombola, di Angelo che ama pranzare in compagnia e di Matteo che quest’anno fa l’assaggiatore di gelati.

 

Notizie MILANO

  1. 25/09/19 | Con uno sguardo umano, quinto appuntamento

    Mercoledì 25 settembre alla Casa della cultura, incontro dedicato ad ambiente, diritti, etica

     
  2. 26/07/19 | Daspo urbano, agli interventi di deterrenza si uniscano investimenti, azioni e presenza di carattere sociale

    Don Colmegna: "Più che dare effettive risposte, il provvedimento in discussione in Consiglio comunale a Milano fa vincere la cultura della paura"

     
  3. 24/07/19 | Firmato l’accordo tra Comune e l’Associazione ‘Speranza oltre noi’ 

    Alla Cascina San Carlo di Quartiere Adriano, il primo intervento ispirato alla Legge sul “Dopo di noi” 

     
  4. 01/07/19 | Gli orari della Casa durante l'estate 

    Anche d'estate le nostre porte saranno aperte, con qualche variazione d'orario

     
leggi tutte le notizie

 
 
 

Il presidente della fondazione

Iniziative di spiritualità

La nostra newsletter

 
Torna ad inizio pagina