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Casa della Carità
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Questo Natale aggiungi un posto a tavola!

Renato viveva da tempo per strada. Quando i nostri operatori lo hanno incontrato, era una gelida notte di fine novembre di qualche anno fa. Era magro, denutrito, con il volto scavato. Renato era debole e sembrava non avere più alcun interesse per la vita.

LA SUA STORIA
Renato ha avuto un'infanzia difficile, il padre lo aveva abbandonato quando era ancora piccolo e sua madre cercava di sopravvivere insieme a lui come poteva, non riuscendo però a proteggerlo dal degrado, dalla violenza e dalla paura.

Nella casa in cui era cresciuto, non aveva mai capito cosa significasse sentirsi al sicuro, non aveva mai imparato cosa fosse la protezione delle mura domestiche.
Erano così iniziati i suoi problemi con il cibo: privarsene era un modo per reagire alla terribile infanzia che stava vivendo, per attirare l’attenzione della mamma sempre assente e distratta, che lasciava che lo maltrattassero senza mai difenderlo.

Una volta adulto, Renato aveva lavorato come muratore in Emilia Romagna e aveva una moglie. A causa di una brutta depressione aveva perso tutto, finendo in mezzo a una strada.  

Ancora una volta si era ritrovato solo, come quando era bambino. Viveva ai margini, nessuno lo considerava, di nuovo aveva smesso di mangiare, chiuso e perso nei suoi pensieri.

LA MENSA DELLA CASA DELLA CARITÀ: “IL LIEVITO” NELLA VITA DI RENATO
Un anno fa abbiamo accolto Renato alla Casa della carità.All’inizio è stato difficile relazionarsi con lui. Non parlava, non mangiava e restava sempre solo: eravamo molto preoccupati.

Stefano, uno degli educatori della Casa, ha iniziato ad avvicinarsi a lui con piccoli gesti di cura, una tazza di tè caldo, una parola di affetto e a volte solo un sorriso. Giorno dopo giorno, Renato ha iniziato ad aprirsi e a parlare con Stefano.

È stato molto bello quando Renato ha chiesto a Stefano di sedersi vicino a lui alla mensa della Casa della carità. Boccone dopo boccone, ci ha raccontato la sua triste storia, imparando a fidarsi di noi.

La mensa della Casa della carità si chiama “Il Lievito”, perché come il pane con un pizzico di lievito si trasforma e cresce, così il momento semplice del pasto può dare inizio a una grande trasformazione. E proprio questo è successo a Renato! Ha iniziato a parlare con le altre persone in mensa, a sorridere e a sentirsi di nuovo parte di una famiglia.

Qui alla Casa della carità, “Il Lievito” è un luogo, ma soprattutto quell’ingrediente misterioso che aiuta a superare le difficoltà e fa crescere l’impasto di cui ognuno di noi è fatto.

COSA PUOI FARE PER LA MENSA DELLA CASA, PER RENATO E PER GLI ALTRI OSPITI?
La mensa rappresenta un elemento chiave della nostra accoglienza. È un luogo di amore e scambio, ma molto oneroso dal punto di vista economico.
Nel 2016, grazie al sostegno generoso di persone come te, abbiamo offerto agli ospiti della Casa della carità 44.997 tra pasti e cene, 13.016 colazioni, per un costo di 220.000 euro circa.

Il Natale è un’occasione per stare insieme alle persone a cui vogliamo bene, per condividere un pasto alla stessa tavola.


Questo Natale aggiungi un posto a tavola e dona agli ospiti della Casa della carità i pasti per il 2018!

Scegli di essere accanto a Renato e a tutti gli altri ospiti, offrirai loro un pasto caldo, ma soprattutto il calore di una famiglia.
Non lasciarli soli!




 
 
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Puoi versare il tuo contributo a:
Fondazione Casa della carità "Angelo Abriani" ONLUS


CARTA DI CREDITO
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IT 08 O 03359 01600 100000067281


 

Per informazioni:

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02.25.935.318
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