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Casa della Carità
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Storia

Da dieci anni la carità è di Casa a Milano

La Fondazione Casa della carità "Angelo Abriani" nasce nel 2002 per iniziativa dell’allora Arcivescovo di Milano, il cardinale Carlo Maria Martini, che ha voluto destinare l’importante somma ricevuta come lascito dall’imprenditore Angelo Abriani all’apertura di una struttura d’accoglienza per le persone più bisognose.

Grazie all’immobile messo a disposizione dal Comune di Milano e adeguatamente ristrutturato, il 24 novembre 2004, alla presenza di Martini, dell’Arcivescovo Dionigi Tettamanzi e del sindaco Gabriele Albertini e del presidente della Fondazione don Virginio Colmegna, viene inaugurata la sede della Casa della carità in via Francesco Brambilla nel quartiere di Crescenzago, periferia nord-est di Milano.

Garanti della Fondazione sono il Sindaco e l'Arcivescovo di Milano, la gestione è affidata al presidente che presiede un consiglio d'amministrazione composto da cinque persone e un collegio dei revisori di altre tre.

Dal novembre 2004, nella sede di via Brambilla ai posti riservati all’accoglienza maschile e femminile si sono via via aggiunti quelli della Comunità So-stare, per persone con particolari necessità, e quelli di Casa Nido, mini appartamenti per mamme sole con bambini e famiglie sfrattate. Mentre, all’esterno di via Brambilla, alcune decine di appartamenti in gestione hanno reso possibile ospitare singole persone o interi nuclei familiari. 
Fin dai suoi primi giorni di attività, su indicazione del cardinal Martini, la Casa della carità non è solo un luogo di ospitalità e di cura per i più poveri ma è anche un laboratorio sociale nel quale trovano spazio attività culturali, di ricerca, di spettacolo e di confronto con tutte le diverse anime della città.

Riunite nell’Accademia della carità, operano il Souq, il Centro studi sofferenza urbana presieduto da Benedetto Saraceno che studia le dinamiche psicologiche e sociali che si creano tra le grandi metropoli e i soggetti che le abitano; la Biblioteca del confine intitolata al Cardinal Martini, dove adulti, bambini e ragazzi, ospiti della Casa e non, possono trovare opere della letteratura mondiale ma anche video, dvd e unità multimediali, quotidiani e riviste e un centro documentazione; l’Orchestra dei popoli esperienza musicale ed artistica, che segue quelle precedenti della Banda del Villaggio Solidale e dei Nuovi Trovadori, resa possibile dalla collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, l’Ibva e la Fondazione Casa dello spirito e delle arti.

In dieci anni di attività la Casa della carità ha ospitato 2.507 persone di 95 diverse nazionalità. Negli stessi anni ha promosso, organizzato e realizzato importanti momenti di riflessione sociale e politica cui hanno partecipato alcuni tra i maggiori pensatori contemporanei, da Zygmunt Bauman  che nel 2004 con il convegno internazionale "Fiducia e Paura nella città" ha inaugurato le attività culturali della Fondazione, a Marc Augé, Michel Wieviorka, Bronislaw Geremek, Miguel Benasayag, Arthur Kleinman, Arjung Appadurai, Johan Galtung e Romano Prodi.

Nell’Auditorium della Casa, lo stesso che in più occasioni (dagli sgomberi dei campi rom del 2005 alle emergenze Nord Africa e Siria) ha ospitato profughi e migranti, sono stati organizzati spettacoli musicali e teatrali che hanno visto protagonisti l’Odin teatret di Eugenio Barba, l’inventore della clownterapia Patch Adams, settembre e grandi scrittori italiani e stranieri come il nigeriano Wole Soyinka, Nobel per la letteratura, la poetessa finlandese Merja Virolainen, il greco Nasos Vaghenàs e gli italiani Alda Merini e Franco Loi, Joseph Tusiani e Pierluigi Cappello.

 
 

Il presidente della fondazione

Iniziative di spiritualità

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