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Casa della Carità
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Troppa intolleranza, diciamo basta alle parole d'odio

La Casa della carità esprime preoccupazione per gli episodi di violenza contro stranieri e migranti e invita la società civile a reagire all'indifferenza verso questi fatti


Come Casa della carità siamo fortemente preoccupati per gli episodi di violenza nei confronti di stranieri che si stanno susseguendo su tutto il territorio italiano: dall'operaio capoverdiano ferito in provincia di Vicenza all'aggressione del cameriere senegalese in Sicilia, dal ferimento di una bambina rom a Roma al lancio di uova che a Moncalieri ha provocato una lesione alla cornea a Dayzy Osakue, campionessa italiana under 23 di lancio del disco, di origine nigeriana.
Appare ormai impossibile pensare che questi fatti siano solo una casualità e che non siano invece conseguenza dell'aumento dell'intolleranza xenofoba e razzista. 

Il nostro timore è che comincino a pesare, su un'opinione pubblica sempre più disorientata, le continue parole d'odio che stanno avvelenando il clima politico italiano, alimentando il rancore di molti cittadini verso persone straniere, soprattutto di origine africana.

Ai rappresentanti delle istituzioni, sia a livello nazionale che locale, la Casa della carità e il suo presidente don Virginio Colmegna chiedono di non sottovalutare le conseguenze negative che possono avere sulla coesione sociale i messaggi dettatati da superficialità, eccessi di polemica o convenienza elettorale. 

Alla società civile, che in tante occasioni ha fatto sentire la propria voce, chiediamo di non accettare in silenzio il propagarsi dei discorsi d'odio e di reagire proponendo con coraggio una narrazione diversa che restituisca alle parole il loro peso.

[In copertina: Dayzy Osakue, campionessa italiana under 23 di lancio del disco, ferita a seguito di un lancio di uova, avvenuto contro di lei la sera del 29 luglio 2018 a Moncalieri. Foto da oasport.it ]

Le indagini a seguito dell'episodio di cui è stata vittima Daisy Osakue hanno accertato che non si è trattato di un attacco di matrice razzista. Questo ci solleva, ma non cambia la preoccupazione per i tanti altri episodi che continuano a verificarsi

 
 

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