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L’urlo di una città in silenzio

1 luglio 2013

Venerdì 4 luglio, alle 17.45, prima dell'incontro dedicato a "Farsi Prossimo", un momento di silenzio, riflessione e preghiera dopo che altri trenta migranti sono morti nel Mediterraneo. "Per lasciarsi interroare tutti da questo ennesimo dramma e dai tanti altri che ogni giorno i media ci raccontano"

La Casa della carità organizza per venerdì 4 luglio, alle ore 17.45, nel suo auditorium, un momento di silenzio, riflessione e preghiera aperto a tutti. L’incontro si terrà prima dell’evento dedicato alla lettera pastorale “Farsi Prossimo” di Carlo Maria Martini che, come da programma, comincerà alle 18.30 e sarà condotto da padre Giacomo Costa.

“Questa nuova iniziativa precederà quella già da tempo organizzata per rileggere i testi del Cardinal Martini in vista del nostro decennale, ma entrambe sono per la Casa molto importanti. E strettamente collegate" spiega don Virginio Colmegna.

“Quando ho letto la notizia di altre trenta nuove vittime nel Mediterraneo - continua il presidente della Fondazione - ho scritto di getto un appello. Mi è venuto spontaneo rispondere con il silenzio a questo ennesimo dramma e ai tanti altri che ogni giorno i media ci raccontano: dal conflitto in Siria a quello in Iraq, dai cristiani uccisi in Nigeria ai musulmani attaccati in Repubblica Centrafricana, fino al vento di guerra che, tristemente, in queste ultime ore soffia ancora più forte sulla terra di Israele e Palestina”.

“Di fronte a fatti come questi - prosegue il sacerdote - credo che tutti i cittadini debbano lasciarsi interrogare, debbano trovare dei momenti di quiete in cui, a seconda del vissuto personale, riflettere, pregare o digiunare, come stanno facendo in questi primi giorni di Ramadan i nostri fratelli musulmani. L’importante non è la forma, ma la volontà di non ignorare queste tragedie, ma di farle entrare nella nostra quotidianità. Anche perché, con l’arrivo dei profughi dalla Siria nella nostra città, questo sta già accadendo”.

Per chi vorrà, quindi, l’appuntamento è per le ore 17.45 in via Brambilla 10, con l’invito a seguire anche il dialogo sugli scritti di Martini che seguirà il momento di silenzio. Per tutti gli altri la proposta è comunque valida.

E’ un momento che chiediamo di condividere a tutti i cittadini e a tutte le istituzioni” conclude don Colmegna. “Ognuno contribuisca a modo suo, chi adornando il proprio balcone di casa con un segno di lutto ma anche di speranza, un simbolo di pace o di fraternità, chi fermandosi un attimo a pensare, chi invitando i vicini a farlo, chi stringendosi insieme in famiglia. In silenzio. Perché il silenzio di un’intera città che si sente ferita può risuonare più forte di un urlo alle orecchie di chi è sordo alle sofferenze e insensibile alle richieste di aiuto”.

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