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Premiati i vincitori della quinta edizione del SOUQ Film Festival

Si è conclusa al chiostro "Nina Vinchi" la tre giorni di proiezioni gratuite. Vincono "The Chop" e "Shok"

Domenica 6 novembre, il chiostro "Nina Vinchi" del Piccolo Teatro Grassi ha ospitato la serata finale del SOUQ Film Festival 2016. La rassegna cinematografica di cortometraggi promossa dal Centro Studi SOUQ della Casa della carità in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano è giunta quest'anno alla quinta edizione. Un'edizione che ha registrato un enorme successo, con il pubblico che ha gremito la sala durante ogni proiezione.

Durante la serata conclusiva sono stati assegnati i premi ai vincitori. Ad aggiudicarsi il premio della giuria è stato “The Chop del regista inglese Lewis Rose. “In questa breve fiction Lewis Rose affronta con mano leggera, ricorrendo in modo molto originale all’ironia, un tema serio e difficile come quello della convivenza tra ebrei e musulmani. Il tema parte da uno spunto insolito e il cortometraggio ha un ritmo rapido e coinvolgente, il personaggio del protagonista è disegnato con efficacia anche grazie alla brillante e carismatica interpretazione di Amir Boutrous”, questa la motivazione della giuria del SOUQ Film Festival, composta da Angelo Barbato, Adolfo Ceretti, Elena Dagrada, Simon Pietro De Domenico, Tommaso Landucci, Anna Sfardini e Nicoletta Vallorani.

 
 


“Sono felice che a vincere sia stato questo cortometraggio, perché attraverso l’ironia trasmette un messaggio molto forte: ci dice che la convivenza tra culture e religioni è possibile”- ha commentato il presidente della Casa della carità don Virginio Colmegna “In questa edizione del SOUQ Film Festival abbiamo parlato tanto di immigrazione e, spero, siamo riusciti a dare uno sguardo diverso sul fenomeno portando, per esempio, l’esperienza di accoglienza dei profughi fatta nel piccolo borgo di Riace. In The Chop si va anche oltre: se non ci fermiamo ai reciproci pregiudizi, se proviamo a conoscerci possiamo non solo vivere insieme tra persone di culture diverse, ma essere l’uno la ricchezza dell’altro”.

Tra i 24 cortometraggi in gara, a essere premiato dal pubblico in sala è stato invece “Shok“ di Jamie Donoughue, un film ambientato al tempo della guerra in Kosovo.
La quinta edizione del SOUQ Film Festival si è arricchita anche dei commenti e delle valutazioni sui cortometraggi da parte degli studenti del corso di Comunicazione Interculturale dell’Università Cattolica di Milano. Anche loro hanno scelto come favorito “Shok”, perché, hanno spiegato “in una ventina di minuti sa raccontare vite di centinaia di persone, squarciando quel velo di carta che separa lo spettatore ignaro da un mondo grigio come il cielo nelle scene del film”.

Clicca qui e guarda la fotogallery del SOUQ Film Festival

 
 
 

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