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Al via la quinta edizione del SOUQ Film Festival

*** I vincitori del festival sono stati "The Chop" per la giuria e "Shok" per il pubblico.
Tutti i dettagli sul sito della manifestazione
www.souqfilmfestival.org ***

Nel chiostro "Nina Vinchi" del Piccolo Teatro Grassi, il 4, 5 e 6 novembre tre giorni di proiezioni gratuite con film da tutto il mondo

Celebrare la ricchezza della diversità, valorizzando una cultura di comprensione reciproca, inclusione e coesione sociale. Raccontare le città del mondo e i loro abitanti, i problemi che li accomunano e i modi per superarli, promuovendo diritti e cittadinanza. Questo lo spirito che anima il SOUQ Film Festival, la rassegna cinematografica promossa dalla Casa della carità di Milano, che torna al Chiostro “Nina Vinchi” del Piccolo Teatro Grassi dal 4 al 6 novembre. 

Per questa quinta edizione del concorso, che rinnova la partnership tra la Fondazione presieduta da don Virginio Colmegna e il Piccolo Teatro di Milano, a contendersi il riconoscimento del pubblico e quello della giuria saranno 24 cortometraggi provenienti da 15 Paesi, che partecipano in tre categorie: animazione, fiction e documentario. 


Dalla guerra in Siria a quella in Kosovo alla fine degli anni ’90; dalla crisi migratoria in Europa e nel mondo alla lotta degli afroamericani per avere giustizia, dalla battaglia di una ragazzina contro la malattia alla “rinascita” di un reduce di guerra. Sono questi alcuni degli argomenti trattati dai corti in concorso al SOUQ Film Festival, che quest’anno vuole porre un focus particolare sull’immigrazione.

Le tre giornate di proiezioni gratuite saranno infatti arricchite da due lungometraggi fuori concorso, entrambi legati al tema delle migrazioni forzate, di stretta attualità e, da sempre, di competenza della Casa della carità, che anche quest’anno è stata impegnata nell’accoglienza dei profughi in arrivo a Milano.


Venerdì 4 novembre alle 21 sarà presentato “They Will Have to Kill Us First” di Johanna Schwartz (105 min., UK, 2015): un film che racconta la vita di alcuni celebri musicisti del Mali dopo la caduta del Paese africano nelle mani dei ribelli islamisti, che impongono la sharia e vietano la musica.

“Un paese di Calabria” di Shu Aiello e Catherine Catella (90 min., Francia, Italia, Svizzera, 2016),  è invece il titolo del fuori concorso che sarà proiettato sabato 5 novembre alle 21 (sotto, il trailer). Si tratta di un documentario che porta uno degli esempi più noti di come si possa trasformare la cosiddetta emergenza immigrazione in un’opportunità di sviluppo per i piccoli paesi italiani. Come Riace, borgo calabrese che rischiava lo spopolamento e che invece, grazie alla politica di accoglienza promossa dal suo sindaco Domenico Lucano, è come rinata.


Tutti i dettagli sul sito del festival www.souqfilmfestival.org oppure sull'evento Facebook.

 
 
 

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