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Scegliere insieme la strada di casa

Un progetto sul territorio per creare e consolidare reti sociali

 
Attivo dal 1° gennaio 2015, il progetto “Scegliere insieme la strada di casa” coinvolge quattro realtà del non profit milanese (Fondazione Casa della carità, C.R.M. Cooperativa sociale, Comin Cooperativa Sociale di Solidarietà e Fondazione Arché), che insieme e in collaborazione con i Servizi sociali del Comune di Milano offrono una serie di servizi alla domiciliarità nelle zone 2 e 9: interventi educativi per bambini, ragazzi e famiglie, interventi socio-assistenziali rivolti in particolare ad anziani e disabili, interventi di aiuto familiare e custodia sociale. Di questi due ultimi aspetti si occupa in particolare la Casa della carità, in collaborazione rispettivamente con Comin e C.R.M.

Compito dei custodi sociali è quello di monitorare le condizioni degli abitanti delle case popolari, ponendo particolare attenzione alla sofferenza urbana, fornendo sostegno a quei cittadini che vivono in condizioni di disagio: anziani, disabili, famiglie in difficoltà. Attualmente, per quel che riguarda la zona 2, vengono seguite quasi 500 persone, di cui circa 250 sono anziani che vivono in solitudine. Oltre a seguirne la quotidianità, si cerca di creare momenti di socialità, sia all’interno del condominio che fuori, per esempio attraverso l’organizzazione di uscite in città.

Finalità del servizio di custodia è anche quello di creare e consolidare le reti sociali. Attraverso la verifica del bisogno, in collaborazione con i Servizi territoriali e i partner, vengono stilati dei progetti di intervento e si decide come rispondere al bisogno. Laddove è possibile si cerca di mettere in moto la rete familiare, e se questa non c’è ci si attiva per creare una rete di volontari, associazioni della zona, comitati di inquilini, che possano fornire sostegno a chi vive in condizioni di disagio e fragilità. 

Tra i compiti dei custodi sociali, c’è anche la risposta in situazioni di emergenza/urgenza laddove manca la rete familiare, fornendo per esempio interventi di accompagnamento, piccole commissioni, disbrigo di pratiche, acquisto di generi di prima necessità, organizzazione dell’assistenza domiciliare. Una delle criticità riscontrate in questi mesi è poi quella dell’informazione. I cittadini, spesso, non conoscono i servizi o li usano in modo errato; per questo il servizio di custodia ha anche l’obiettivo, di favorire l’informazione, l’orientamento e l’accompagnamento dei cittadini e delle loro famiglie alle risorse e ai servizi territoriali. 

Dopo questo primo anno di sperimentazione, la convenzione tra Comune di Milano e l’ATI formata da Fondazione Casa della carità, C.R.M. Cooperativa sociale, Comin Cooperativa Sociale di Solidarietà e Fondazione Arché, durerà altri tre anni. 

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