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Riflessioni quaresimali

Il messaggio di don Colmegna per la Quaresima, un "tempo di deserto e di cammino, per riscoprire il senso più profondo del nostro essere discepoli di Gesù"

1 marzo 2020

Nel suo messaggio per la Quaresima 2020 («Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio» 2Cor 5,20), Papa Francesco sottolinea il grande valore della preghiera. Dice infatti il Santo Padre: «Prima che essere un dovere, essa esprime l'esigenza di corrispondere all'amore di Dio, che sempre ci precede e ci sostiene». E allora, per tutti noi credenti, questo è sì un tempo di deserto e di cammino, ma per riscoprire il senso più profondo del nostro essere discepoli di Gesù, colui che ha dato la sua vita per noi.

Raccomando quindi, a me stesso e a tutti voi, di vivere così questo periodo. Un tempo che però rimane, per tutti, anche un tempo di ricerca di futuro e di senso del vivere, anche nella dimensione di villaggio globale che mai come in questi giorni si rivela in tutta la sua fragilità. Proprio ripensando a ciò, mi è venuto in mente quanto scritto dal cardinal Martini nel libro 'Qualcosa di così personale' (Mondadori, 2009), in un passaggio per me davvero emozionante:  

«Ho ben 82 anni di vita e la malattia di Parkinson e gli acciacchi dell'età si fanno sentire. Ma probabilmente, per quanto riguarda la preghiera, sono ancora a metà del guado». 
Nel testo invitava poi a leggere quel celebre passaggio biblico del Qohèlet (12, 1-4), nel quale si descrivono in forma allegorica gli effetti fisici della vecchiaia. E poi ancora richiamava il Salmo 148: 12-13: 

i vecchi insieme ai bambini
lodino il nome del Signore

Ecco perché mi permetto di indicare anche a voi un cammino quaresimale carico  di preghiera e di ricerca interiore. Pregare è condivisione, è dialogo, è tempo dedicato anche all’ospitalità. In questi giorni, così attraversati dalla fragilità, dobbiamo essere capaci di continuare a considerare l’ospitalità come il nostro valore fondante.
Nel salmo 74 (73) [9] si dice: 

non ci sono più profeti
e tra noi nessuno sa fino a quando

Forse oggi più che mai dobbiamo metterci in ricerca ed essere sorpresi da un Dio che si fa debole con i deboli. 

don Virginio.

 
 

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