1. Vai al contenuto della pagina
  2. Vai al Menu Principale
Casa della Carità
dona ora
 
 
 

Contenuto della pagina

 

E i fondi dove li cerco?

8 settembre 2015

In collaborazione con Excursus quarto appuntamento con "Idee per un no profit sostenibile": si parla dello scottante tema della ricerca di finanziamenti

 
 
 


La ricerca dei fondi è affannosa, le risorse sempre centellinate. Da dove si comincia per avere delle reali possibilità di successo nel finanziare un progetto? 

Il punto di partenza è il progetto: scontato ma non banale... Spesso, infatti, cerchiamo finanziamenti perché le nostre organizzazioni li necessitano ma senza focalizzare a priori esattamente per cosa. Il progetto, il servizio, l’idea per cui cerchiamo risorse economiche è dirimente rispetto al tipo di finanziamento da cercare e dunque all’ente finanziatore, alla cui porta bussare. Non tutte le progettualità sono, infatti, finanziabili attraverso un bando, attraverso un finanziamento a sportello, una campagna di crowdfunding oppure una di fundraising. È il “cosa” che fa la differenza e che costituisce, nella sua definizione, il primo passo nella ricerca di risorse.

Come orientarsi tra le diverse opzioni? Come fare a capire quali sono gli strumenti adatti alle diverse situazioni?
Le vie a cui ho appena accennato (bandi, erogazioni a sportello, crowdfunding, fundraising, …) sono distinte, richiedono abilità e competenze differenti nel perseguirle e difficilmente a un’idea, un progetto, un servizio corrispondono più strumenti di finanziamento. Mi spiego meglio: un’idea innovativa, non ancora sperimentata, è più facile che venga finanziata attraverso un bando piuttosto che un’erogazione a sportello, che è quella forma di finanziamento elargito da un benefattore a fronte di un proprio interesse e di un budget definito solitamente annualmente (per esempio, gli extrabandi rientrano nelle erogazioni a sportello). I bandi, stando all’esperienza acquisita con il servizio il #bandonellamatassa, tendenzialmente sono occasioni per finanziare qualcosa di nuovo. Le progettualità già avviate, invece, non sono innovative ma non per questo non necessitano di forti erogazioni (pensiamo, per esempio, a tanti servizi sociali e sanitari, non più coperti da convenzioni con il Pubblico ma essenziali per le persone e le comunità); in questo caso è più saggio perseguire la via delle erogazioni a sportello, incrociando l’ente finanziatore – individuato a priori e già sensibile alle aree di intervento per cui stiamo cercando risorse – con il nostro progetto.

Ciascun mezzo ha pregi e difetti. Quali sono quelli del crowdfunding?
Il crowdfunding è sicuramente uno strumento interessante e oserei dire appassionante. I suoi pregi, se non valorizzati, sono anche i suoi difetti e sono ciò che distingue una campagna di crowdfunding da una di fundraising o dalla vendita di torte fuori dalla scuola o dall’oratorio.Due fra i pregi: in primis il crowdfunding (crowd = folla) è l’occasione per creare/consolidare una comunità di persone (e valorizzarla nel tempo), con la quali condividere una progettualità, da amplificare e raccontare attraverso di essa, raggiungendo luoghi da noi non frequentati o inacessibili. Il crowdfunding funziona se porta a casa soldi ma anche crea/consolida la comunità. Questi due aspetti nel crowdfunding sono inscindibili.Secondo pregio: è una via facilmente percorribile per promuovere idee/progetti innovativi e con una forte carica empatica verso i social network. La comunicazione nel crowdfunding è fondamentale e chi mette in piedi un crowdfunding deve essere esperto di comunicazione.Un bell’esempio, una buona pratica, è la campagna Un passo per San Luca (Bologna) organizzata da Ginger.

Come si deve approcciare invece il mondo dei bandi?
I bandi sono tanti, verrebbe da dire milioni di milioni... Il rischio è dunque perdersi. Anche in questo caso la bussola nella ricerca è l’anima del progetto per cui stiamo cercando un finanziamento.Inoltre, per orientarsi, è importante avere la consapevolezza di quanto possiamo investire economicamente in termini di cofinanziamento. Nell’oggi, soprattutto in Italia, parecchi enti finanziatori lo richiedono; la disponibilità a compartecipare economicamente (e sempre meno attraverso la valorizzazione delle risorse interne) è già un discrimine che può aiutarci a capire quali bandi siano accessibili e i quali, purtroppo, no. La valutazione delle risorse, economiche ma anche umane, e la sostenibilità nel tempo sono, dunque, riflessioni che devono precedere la ricerca del bando e che possono, una volta chiarite, facilitarne l’individuazione, in tempi ragionevoli e con efficacia.

 


Excursus crea spazi di formazione partecipata, di consulenza alle organizzazioni e di ricerca azione. Il metodo dell’ascolto e quello della valutazione, così come gli strumenti attivi utilizzati,
sono finalizzati alla valorizzazione di ciascuna persona nel contesto di riferimento.

Excursus si rivolge alle organizzazioni del mondo del lavoro (pubbliche amministrazioni, profit e no profit)
e del volontariato e alle persone che operano al loro interno.

 
.
 
 
 

Il presidente della fondazione

Iniziative di spiritualità

La nostra newsletter

 
Torna ad inizio pagina