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Casa della Carità
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La Casa accoglie 60 profughi provenienti dalla Siria

22 luglio 2014

Sono arrivati nella tarda serata di martedì e hanno trovato posto in auditorium. "Un'ospitalità in emergenza. Doverosa, ma temporanea"

Dopo aver dato accoglienza tra maggio e giugno a 328 di persone in fuga dalla guerra in Siria, la Casa della carità torna a dare il suo contributo nella gestione dei nuovi flussi di profughi in arrivo a Milano dal Sud Italia e, su richiesta del Comune di Milano, mette a disposizione altri 80 posti.

Per far fronte a questa emergenza, la Fondazione ha allestito di nuovo l'auditorium della sua sede di via Brambilla per ospitare 60 persone, arrivate nella serata di martedì 22 luglio.

Altri 20 posti
, invece, sono stati messi a disposizione per famiglie e donne con bambini, grazie alla collaborazione con l'Associazione Gruppo di Betania Onlus, nella sede di via E. Ciccotti 9, a Milano.

“Anche questa volta – ha dichiarato don Virginio Colmegna – abbiamo accolto la drammatica sollecitazione della Prefettura e del Comune di Milano a dare il nostro contributo, anche grazie al prezioso aiuto dell'Associazione Gruppo di Betania. Si tratta, però, di una sistemazione di emergenza, di un'ospitalità doverosa, ma temporanea, in attesa di un luogo più adatto”.

Come nelle scorse occasioni, si tratta di profughi provenienti dalla Siria che sono sbarcati nel Sud Italia e che sono arrivati da poco a Milano. Allo stesso modo della stragrande maggioranza dei loro connazionali già transitati per la nostra città, anche queste persone puntano a raggiungere il Nord Europa, in particolare Svezia e Germania.

Rispetto alle accoglienze precedenti, gli operatori della Casa hanno fatto la conoscenza di un maggior numero di adulti maschi soli, mentre questa volta sono meno numerose le famiglie con figli.


Youssef e Mohamed, Ahmed e Nawal.
Leggi le storie dei profughi accolti in via Brambilla: i racconti, le paure e le speranze di chi è scappato dalla Siria e ora vuole lasciare l'Italia

[sopra, i profughi siriani arrivati alla Casa accolti nell'auditorium della fondazione dagli operatori, con anche l'aiuto degli ospiti]

 
 

Il presidente della fondazione

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