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Casa della Carità
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La preghiera per l'unità dei cristiani, nel segno dell'ospitalità

Alla Casa un incontro con l'arcivescovo Delpini e ministri delle diverse confessioni cristiane

25 gennaio 2020

Nell’ambito della Settimana di preghiera per l‘unità dei cristiani, giovedì 23 gennaio la Casa della carità ha ospitato uno degli incontri della settimana ecumenica. Un momento intenso ed emozionante, vissuto nel segno dell’ospitalità, alla presenza dell'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, e dei ministri delle diverse confessioni cristiane.

“Casa della carità è una realtà ricca e complessa: con tante religioni e tante diverse esperienze che passano di qui, il dialogo è fondamentale e noi ci crediamo molto. Siamo mossi da una cultura che è profondamente spirituale, che partendo dal Vangelo - e in particolare dal Vangelo delle Beatitudini e da Matteo 25, ci dà il senso del nostro operare. Perciò siamo felici che si svolga qui questo incontro, intorno all’ospitalità e all’accoglienza, che per noi significano produrre amicizia civica, come ci ha insegnato il cardinal Martini”, ha detto in apertura don Virginio Colmegna. 

Alle preghiere, si sono alternate letture e immagini, e anche il racconto di una ex ospite della Fondazione, che con commozione ha condiviso con i presenti la sua storia di persecuzione religiosa. “Quando sono arrivata alla Casa della carità, mi sembrava di sognare. Non mi aspettavo che mi trattassero così bene e mi proteggessero. Ho vissuto qui due anni e ho visto che hanno aiutato tante persone che avevano bisogno, alcune a causa della guerra alcune a causa della carestia. Nel mio cuore sento che qui è la mia casa”.

Tutto l’incontro è ruotato intorno al “senso dell’ospitalità”, inteso non solo come il significato, ma anche come aspetto sensoriale. E così, in un percorso di preghiera guidato dai cinque sensi, si è arrivati all’intervento dell’arcivescovo: “La preghiera per l’unità dei cristiani ci disponga alla guarigione, perché i nostri sensi guariti ci consentano di celebrare l’accoglienza e quindi lo sguardo benevolo, l’orecchio attento, il desiderio di aria pura e del buon odore di Cristo, la condivisione della mensa, il segno della pace”, ha detto monsignor Delpini, chiudendo l’incontro.

[Foto di copertina: Chiesa di Milano]

 
 

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