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Casa della Carità
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Fiorenzo De Molli spiega come vengono accolte le persone ospiti della Casa della carità

 
 

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Al centro la relazione con la persona

L'obiettivo è portare gli ospiti all'autonomia

La personaè al centro di tutte le attività della nostra fondazione. Accogliamo chiunque si trovi in una condizione di disagio: italiani e stranieri, giovani e anziani, uomini e donne, famiglie, mamme con bambini.

In particolare, ci prendiamo cura di persone segnate dalla multi-problematicità e che difficilmente sarebbero accolte in altre comunità perché, in genere, il sistema dei servizi sociali prevede interventi specifici per fronteggiare singoli bisogni.

Il nostro stile di intervento è non dare risposte precostituite perché ogni individuo è diverso dall'altro, ha una storia e un suo percorso di vita. Per questo  l'elemento per noi più importante è la relazione.

E' attraverso la presa in carico della persona nella sua globalità e il legame che instauriamo con lei che tentiamo di costruire insieme un progetto finalizzato all'autonomia.

L'organizzazione che ci siamo dati per rispondere al meglio ai bisogni delle persone che accogliamo prevede:

- un'ospitalità temporanea nella Casa per uomini e donne;
- uno spazio dedicato alle mamme sole con figli;
- una rete di appartamenti di seconda accoglienza per gli ospiti che escono dalla struttura;
- un centro di ascolto e servizi di prima necessità attraverso cui riceviamo i bisogni di chi si trova in uno stato di difficoltà;
- la realizzazione di progetti specifici dedicati all'accoglienza di famiglie rom data la particolare condizione di discriminazione che si ritrovano a subire;
- un'accoglienza di tipo famigliare (comunità So-Stare) per persone con particolari necessità;
- una comunità per minori stranieri non accompagnati;
- alcuni progetti di cooperazione internazionale nati a seguito di viaggi di conoscenza effettuati negli anni dalla nostra fondazione.

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