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Casa della Carità
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Idee per un no profit sostenibile

12 maggio 2015

Spunti, sollecitazioni e riflessioni per chi è impegnato nel sociale. Il primo appuntamento di una rubrica mensile nata dalla collaborazione tra la Casa ed Excursus

 

Sostenibilità. Tutti ne parlano, ma cosa significa davvero? Così, di primo acchito, è un termine che ci fa pensare all’ambiente. Rimanda alle foreste che rischiano di scomparire o agli animali in via d’estinzione. Ci ricorda, soprattutto ora che l’Expo si è aperta, che il cibo non va sprecato oppure che è bene spegnere le luci perché così ne beneficia il pianeta. 

In realtà, spiega l’enciclopedia Treccani, la sostenibilità, “partendo da una visione centrata preminentemente sugli aspetti ecologici, è approdata verso un significato più globale” e oggi “implica un benessere (ambientale, sociale, economico) costante e preferibilmente crescente” nonché “la prospettiva di lasciare alle generazioni future una qualità della vita non inferiore a quella attuale”. 

Si tratta quindi di un concetto ben più ampio, che non può non riguardare anche tutti noi che operiamo nel campo del sociale, del terzo settore e del no profit. 

Che le nostre organizzazioni siano grandi o piccole, più o meno strutturate, ricche di fondi oppure sempre alla loro ricerca, il tema della sostenibilità dovremmo sentirlo nostro. E non sto parlando solamente della sostenibilità economica, che è certamente cruciale, ma che rappresenta solo uno degli aspetti che questa idea porta con sé. Certo, il passaggio dalla teoria all’azione, dall’enunciare un principio al metterlo in pratica non è immediato, né tanto meno semplice: è una sfida. Che alla Casa della carità abbiamo deciso di raccogliere. 

Per questo, da alcuni mesi, abbiamo iniziato una collaborazione tra la nostra Fondazione ed Excursus. E nell’ambito di questa partnership abbiamo deciso di lanciare anche una piccola, ma per noi significativa iniziativa di comunicazione. Si chiama, come avrete intuito, “Idee per un no profit sostenibile” e sarà una rubrica mensile grazie al quale condivideremo spunti, sollecitazioni e riflessioni - speriamo utili - nate durante il lavoro comune delle nostre due realtà. 

Buona lettura e appuntamento a giugno con il primo episodio dedicato al Bilancio di sostenibilità, ovviamente ;) 




Excursus crea spazi di formazione partecipata, di consulenza alle organizzazioni e di ricerca azione. Il metodo dell’ascolto e quello della valutazione, così come gli strumenti attivi utilizzati,
sono finalizzati alla valorizzazione di ciascuna persona nel contesto di riferimento.

Excursus si rivolge alle organizzazioni del mondo del lavoro (pubbliche amministrazioni, profit e no profit)
e del volontariato e alle persone che operano al loro interno.


 
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