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Casa della Carità
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Un’occasione per chi non vuole restare indifferente e rassegnarsi a una società che esclude e a una chiesa recintata. Un’opportunità per lasciarsi provocare dall’esperienza dell’accoglienza e lasciare emergere le domande di senso che portiamo dentro.

NEL (BEL) MEZZO

Proposta formativa per giovani
Stare nel mezzo” è l’esperienza che ogni giorno si vive in Casa della carità: nel mezzo di tante storie ferite per accompagnarle a rinascere; nel mezzo dell’impegno per una società più giusta, fraterna e inclusiva; nel mezzo di una Chiesa, ospedale da campo, che vuole ripartire dalle periferie, facendo la propria parte insieme a tutti gli uomini e le donne di buona volontà. Crediamo che questa esperienza di Casa della carità possa offrire un aiuto al cammino di crescita umana e spirituale dei giovani.Siamo consapevoli della fatica dei giovani oggi nel sostenere un percorso di fede, soprattutto nell’appartenenza ecclesiale, tuttavia essi sono la cartina di tornasole delle nostre comunità cristiane e della nostra società.

Il rischio di noi adulti cristiani è quello di trasmettere loro un cristianesimo ridotto a un prontuario di buone maniere e di precetti, vissuto in modo individualistico e intimistico. Soprattutto, i giovani vivono in un tempo di forte difficoltà culturale, in una società segnata dagli interessi privati, dal dominio dell’economia sulle persone, dal divario sociale crescente, dalla paura e diffidenza nei confronti della diversità.

Tuttavia, i giovani non possono smettere di sognare il proprio futuro, di immaginarsi adulti, di desiderare il meglio per sé e per tutti; soprattutto, i giovani hanno il fiuto nell’individuare adulti credibili e nel smascherare le ipocrisie della società e delle comunità cristiane.

Casa della carità vuole fare la sua parte nell’educazione delle giovani generazioni che non vogliono cedere a questa cultura narcisistica e dell’indifferenza. Vogliamo offrire, così, uno spazio e un tempo per sperimentare il valore impagabile di ogni persona, la possibilità di vivere insieme tra diversi, di guardare al vivere sociale dal punto di vista degli esclusi, di sognare insieme una chiesa povera tra i poveri. L’esperienza quotidiana accompagnata da momenti di riflessione e confronto ci accompagneranno in questo cammino, per lasciare emergere la ricerca di senso e di fede che ogni giovane porta in sé.

DestinatariGiovani tra i 20 e 30 anni, con il desiderio di lasciarsi provocare e mettere in discussione, in ricerca di un’umanità e una fede sempre più profonde. La partecipazione è subordinata a un colloquio con la referente del progetto.

Il percorsoUna giornata da trascorrere in Casa della carità, facendo esperienza della vita ordinaria, con spazi di ripresa personale, di confronto a gruppo e preghiera.

Tre grandi aree tematiche da affrontare insieme:- incontrare e lasciarsi incontrare; ospitare e essere ospitati. Partendo dalla conoscenza della casa, in dialogo con operatori e ospiti, impariamo la dinamica dell’incontro e dell’ospitalità, lasciandoci coinvolgere con tutto noi stessi;
- a confronto con la povertà e la ricchezza di ogni persona. Nell’incontro con persone ai margini della società non emergono solo le fragilità ma, soprattutto, tante ricchezze personali: impariamo ad assumere le nostre fragilità e ad andare contro gli stereotipi;
- responsabili di una società inclusiva e una chiesa dalle porte aperte. Dopo essere stati provocati reagiamo in modo responsabile e costruttivo: che cosa posso fare io? Incontro con esempi virtuosi di comunità cristiana aperta agli ultimi e inserita nel tessuto sociale

DoveCasa della Carità, fondazione a. Abriani. Via F. Brambilla 10, Milano (MM2 Crescenzago).

ReferenteCristina Viganò
[email protected]

 
 
 

Il presidente della fondazione

Iniziative di spiritualità

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