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Aspettando il Natale... laboratori in corso

13 dicembre 2016

Venerdì 16 dicembre il nostro auditorium apre le porte ai laboratori di musica, arte e cucina realizzati in collaborazione con il CPS di via Asiago

Un’intera giornata di festa e, soprattutto, di condivisione dei lavori realizzati durante i laboratori che la Casa della carità porta avanti insieme al Centro Psico Sociale (CPS 10).  

Quello di via Asiago è il CPS di riferimento per il nostro quartiere dove sono in cura circa 1.500 persone ed è il Centro Psico Sociale con cui la Fondazione coopera nell’ambito del progetto “Cura del disagiopsichico a Crescenzago”, un intervento nato nel 2014 in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell’Ospedale Maggiore Policlinico, a cui il CPS10 fa riferimento. 

In quest'ambito, venerdì 16 dicembre a partire dalle 10.30, l’auditorium “Teresa Pomodoro” aprirà le sue porte alla musica, all’arte, alla poesia e anche alla cucina. Oltre a seguire l’aspetto clinico, infatti , questo progetto mira a migliorare la qualità della vita delle persone che hanno o hanno avuto problemi di salute mentale e sono in condizioni di grave marginalità. A loro è proposto il coinvolgimento in attività sul territorio e la partecipazione a laboratori di musicoterapia, cucina e terapeutica artistica

“I laboratori – spiega Patrizia Atturio, assistente sociale che collabora con l'organizzazione di questi eventi  – hanno un duplice scopo. Da una parte si mira alla riabilitazione, affinché le persone che hanno alle spalle un lungo vissuto di disagio psichico possano riprendere praticità e alcune abilità di base che hanno perso o trascurato, con l’obiettivo di favorire il percorso verso l’autonomia. È il caso, ad esempio, del laboratorio di cucina, attualmente seguito da 11 persone”. “Dall’altro lato - continua – si punta molto sulla socializzazione, sul ristabilire quel legame con gli altri che magari era venuto meno durante la malattia. Chi partecipa ai laboratori, spesso lo fa perché ha voglia di ritrovare la relazione con l’altro; il gruppo che si è via via creato, per alcuni, è diventato la motivazione a partecipare con costanza”.  

Oltre al laboratorio di cucina, al CPS sono proposti tre laboratori di musicoterapia e due di arte terapia che aiutano gli utenti a far emergere le proprie sensazioni ed emozioni. Ciascuno di essi è frequentato da cinque persone. C’è poi un laboratorio di attività manuali, anche questo frequentato da 11 persone. Si tratta di gruppi misti formati da uomini e donne di età compresa tra i 35 e i 60 anni. Sono soprattutto italiani, che hanno alle spalle un lungo vissuto di sofferenza mentale. 

La giornata del 16 dicembre è organizzata in collaborazione con le associazioni familiari La Tartavela e Diversamente, ma l'auspicio degli operatori è che in futuro si possano promuovere anche altri momenti pubblici aperti al territorio.

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