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“W le feste di tutto il mondo”

27 gennaio 2015

Lo hanno detto, a suon di filastrocche, gli alunni delle scuole del quartiere che, anche quest’anno, hanno partecipato al progetto della Biblioteca del Confine “Io leggo da protagonista”

“Gli alunni erano entusiasti: volevano assolutamente stare a casa da scuola anche in occasione del capodanno cinese o della festa del bambino che si celebra in Romania”. Alessandro Coerezza della Biblioteca del Confine scherza. Ma riflette anche, dopo aver da poco concluso il progetto che, anche quest’anno, la Casa  ha realizzato insieme allo scrittore Mario Sala Gallini e agli alunni delle classi terze delle scuole di via Bottego e via San Mamete, entrambe molto vicine alla nostra sede.

Come avviene ormai dal 2012, Alessandro e gli altri operatori della nostra Biblioteca del Confine, di comune accordo con il preside e i docenti, hanno lavorato in questi istituti dove, in alcuni casi, frequentano le lezioni anche i più piccoli tra gli ospiti della Fondazione. “Oggi leggo da protagonista” è il titolo del percorso che hanno proposto, un percorso durante il quale gli alunni hanno partecipato a dei laboratori dedicati al libro “W le feste di tutto il mondo” per poi incontrarne l’autore, Mario Sala Gallini, nell’auditorium della Casa della carità.

“Il volume è composto da una serie di filastrocche dedicate a ricorrenze e tradizioni di molti stati” spiega ancora Alessandro. “Noi abbiamo selezionato quelle dei Paesi che erano più rappresentati tra i bambini immigrati o di seconda generazione presenti e, su quelle, abbiamo lavorato”. La scelta è caduta sul capodanno cinese, sulla festa del Bambino in Romania e sul carnevale in Ecuador, che viene celebrato a suon di gavettoni.

“Noi operatori ci siamo molto divertiti, ma credo anche i bambini” ammette Alessandro a proposito dei laboratori svolti in ciascuna classe. “Gli alunni di origine straniera si sono sentiti valorizzati: siamo riusciti a intercettare il loro bisogno di raccontarsi e la loro ansia di riconoscimento. Quelli italiani, invece, sono rimasti affascinati. Molti non conoscevano quel che gli veniva spiegato e, per una volta, si sono rapportati alla diversità attraverso gli elementi più positivi e intriganti di culture diverse dalla loro”.  

Anche gli incontri con l’autore Sala Gallini sono stati momenti positivi, secondo Alessandro. “Gli alunni hanno messo in scena, di fronte allo scrittore,  delle rappresentazioni delle filastrocche, preprate durante i laboratori e poi hanno dialogato con lui. Mario è stato molto bravo a coinvolgerli, ottenendo conferme e, a volte, anche correzioni da parte dei diretti interessati a questa o quella festa. Inoltre, e questo mi è sembrato particolarmente azzeccato, ha invogliato i bambini più volte a riprendere il discorso a casa con i genitori e la famiglia”.

Archiviati gli incontri con l’autore, “Io leggo da protagonista” si è concluso oggi con l’ultima delle visite alla Casa della carità e alla Biblioteca da parte di alcune classi dei due istituti. “Anche queste sono state una parte importante del nostro progetto” chiude Alessandro. “Hanno coinvolto tutte le classi terze che hanno fatto parte del progetto, ma anche le seconde, sia della scuola di via San Mamete, che confina con la nostra sede, sia di quella poco più lontana, in via Bottego. Gli alunni hanno potuto le attività della Fondazione e quelle della Biblioteca, dove hanno provato anche a catalogare alcuni volumi, per capire meglio il nostro lavoro e, soprattutto, per rinforzare il legame che si è creato in questi anni con la Casa”.

 

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