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La fragilità si fa teatro in Casa della carità

29 novembre 2016

Martedì 20 dicembre il nostro auditorium ospita lo spettacolo "Inciampi di vita" con il Teatro Officina


Dopo aver portato alla Casa della carità lo spettacolo "L’ultima cena_La cena degli ultimi", il Teatro Officina torna in via Brambilla con una nuova rappresentazione. Si tratta di "Inciampi di vita", che andrà in scena nel nostro auditorium martedì 20 dicembre alle ore 21.

Lo spettacolo è tratto dall’omonimo libro scritto da scritto da Beppe Stoppa ed editato grazie al progetto di responsabilità sociale d’impresa “Tesori Urbani” creato da Zeta Service, azienda che ha sede di fronte alla Casa dell'accoglienza "Enzo Jannacci". Proprio da qui, dal dormitorio di viale Ortles, arrivano le storie raccontate in "Inciampi di vita". Ad ampliare la trama dello spettacolo sono anche alcune testimonianze che arrivano da altri luoghi di fragilità del quartiere Vigentino/Ripamonti: il carcere di Opera, con il percorso di un detenuto in permesso di lavoro che narra del “dentro-fuori”  le mura, e l'Istituto Europeo di Oncologia con le voci di alcuni pazienti e dei loro caregivers.

"Punto qualificante del progetto è l’idea di portare lo spettacolo in location non strettamente teatrali, ma in luoghi dove si possono intercettare le esistenze di persone esposte a condizioni di  fragilità, per le quali confidiamo di rappresentare un’occasione di socialità  e di sostegno. Il presupposto da cui partiamo è infatti quello che la narrazione porti con sé benessere e cura, sia per colui che trova la forza di raccontare che per coloro che si offrono all’ascolto, aprendosi alla funzione trasformativa della parola", spiega Massimo de Vita, regista dello spettacolo.

“Condividere con gli altri la propria esperienza di vita, soprattutto in certi contesti, è un aspetto indispensabile. In particolare quando, per ogni persona che racconta, ce n’è un’altra pronta ad ascoltare. La narrazione, inoltre, può essere una forte esperienza d’arricchimento per tutti, perché favorisce la conoscenza, promuove l’empatia e crea legami. L’arte, fatta non solo nei luoghi più tradizionali ma anche in mezzo alla gente comune, è un formidabile strumento di coesione sociale, di cui abbiamo un gran bisogno. Per questo sono molto felice che ancora una volta il Teatro Officina abbia scelto la nostra Fondazione per rappresentare uno spettacolo di così grande valore", commenta il presidente della Casa della carità don Virginio Colmegna

INCIAMPI DI VITA 
Con: Massimo de Vita, Francesco Arioli, Enzo Biscardi, Pierluigi Durin, Sebastian Luque Herrera, Irene Quartana,  Adriano Rizzo, Pietro Versari.
Regia: Massimo de Vita
Scene: Paola Rivolta
Luci: Beppe Sordi
Assistenza alla regia: Beatrice Federico

martedì 20 dicembre
ore 21
auditorium "Teresa Pomodoro" - Casa della carità
via Francesco Brambilla, 10
Milano

 
 

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