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Casa della Carità
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In gita per scoprirsi amici e cittadini

5 gennaio 2016

Un gruppo di volontari si è messo a disposizione per organizzare delle uscite con i nostri ospiti

Un'occasione per uscire dalla routine della quotidianità, ma anche un modo per fare gruppo e sentirsi "più cittadini". Questo rappresentano per i nostri ospiti le gite che, a partire dallo scorso anno, sono periodicamente organizzate dai volontari della Casa della carità. 

A promuovere l'iniziativa è stato proprio uno di loro, Matteo Vischioni: "Durante la mia attività di volontariato - ha spiegato - ho conosciuto bene alcuni ospiti e siamo diventati amici. Con loro, a piccoli gruppi, abbiamo fatto delle uscite che sono state molto apprezzate. Vista l'esperienza positiva, la presidente dell'Associazione Volontari della Casa Matilde Brockhaus ha proposto di farla diventare una vera e propria attività". E così, è stato coinvolto un gruppo di volontari, soprattutto giovani, che si sono messi a disposizione per organizzare queste gite e accompagnare gli ospiti. Lo scorso anno si sono svolte visite ad alcuni monumenti della città di Milano, oppure in giornata a Pavia o sul Lago di Como, mentre la scorsa estate un gruppo di ragazzi ospiti della Casa e della comunità per minori stranieri non accompagnati hanno trascorso tre giorni in campeggio in Val d’Aosta. 

Il campeggio della scorsa estate in Val d'Aosta
 

"Durante le gite gli ospiti si divertono molto, chiacchierano, condividono; c'è una bella atmosfera. Tanti di loro non hanno mai visto nulla di diverso da Milano o dalla loro città di origine, quindi è tutto nuovo e molto emozionante. L'idea di essere dei turisti per un giorno, poi, dà loro una prospettiva diversa. È come se si sentissero più "cittadini". Le cose funzionano e ci chiedono di rifare le uscite", commenta ancora Matteo.

Se solitamente sono i ragazzi e le ragazze più giovani a partecipare, l'ultima gita del 2016 ha invece coinvolto 10 ospiti italiani e stranieri dell'accoglienza uomini e accoglienza donne, che si sono recati a Bergamo accompagnati una volontaria e dall'operatrice Vanessa Caputo, che dice: "È stata una giornata bellissima! Abbiamo raggiunto Bergamo Alta con il treno e poi la funicolare e abbiamo fatto una passeggiata in centro guidati dalla nostra volontaria Martina che, avendo studiato lì, ci ha raccontato un sacco di cose sulla città". Sempre Martina si è messa in contatto con il ristorante "Il Circolino" che ha offerto il pranzo a base di casoncelli, polenta taragna e funghi. E se i ragazzi africani e le ragazze cinesi erano inizialmente diffidenti verso i piatti bergamaschi, anche gli ospiti italiani, provenienti da Sicilia, Puglia e Marche, non erano da meno, ma dopo aver assaggiato le pietanze le hanno molto apprezzate. "Sono stati gentilissimi e ci hanno fatto sentire a casa. Siamo rimasti esterrefatti dalla bellezza del posto, dalla bontà del cibo e dalla disponibilità dei gestori, ai quali abbiamo portato in dono un libro di don Virginio, raccontando loro chi è e cosa fa la Casa della carità", racconta ancora Vanessa. 

Dopo il pranzo ancora il tempo di una visita alle bancarelle natalizie, alla Basilica Santa Maria Maggiore e al Duomo prima di riprendere il treno per tornare a Milano. "Gli ospiti erano felicissimi, perché hanno visto cose belle e hanno avuto un'occasione per uscire dalla routine e stare insieme in modo diverso", conclude l'operatrice. E visto il successo, anche per il nuovo anno sono già in programma diverse uscite a partire da quella a Torino che si svolgerà in febbraio.

 

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