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La Società di lettura e i “Tanti amori” di Gianni Mura

9 maggio 2014

Lunedì 12 maggio i ragazzi del Liceo volta e i giovani lettori della Casa incontrano il giornalista milanese per confrontarsi sul suo ultimo libro

“Il fondo, come spiega il nome, consiste nell'arrivare in fondo. Chi ci riesce è un fondista, chi si ferma a metà strada è un mezzofondista, chi non parte è un messicano”
Gianni Mura

Gianni Mura è un fondista del giornalismo italiano, un letterato e un intellettuale popolare. È un’istituzione del nostro patrimonio culturale e quest’anno partecipa all'edizione 2014 Società di Lettura, organizzata dal Liceo "A. Volta" insieme alla Biblioteca del Confine della Casa della Carità.

L’iniziativa si propone, anche attraverso gli incontri con gli autori, di avvicinare i giovani alla buona lettura. I ragazzi del liceo milanese e i giovani ospiti della Casa della carità, che a loro volta partecipano alla Società dei lettura, incontreranno Gianni Mura lunedì 12 maggio alle ore 21.

L’auditorium della Casa della carità, solitamente utilizzato per incontri e spettacoli e che avrebbe ospitato anche questo incontro, accoglie da qualche giorno un centinaio di profughi, molti dei quali bambini, giunti dalla Siria. Una sistemazione in emergenza, ma che permette a queste persone stremate dalla guerra e dal viaggio, di recuperare le forze e decidere cosa fare del loro futuro.

L’incontro con Gianni Mura si svolgerà quindi presso la Parrocchia di Gesù a Nazaret  in via Trasimeno 53  a Milano che gli operatori della Casa e i professori del Liceo Volta ringraziano di cuore per l’ospitalità.

I giovani lettori della Casa e del Liceo Volta hanno lavorato sul libro “Tanti amori” pubblicato dal giornalista milanese nel 2013 per i tipi di Feltrinelli. Un libro sullo sport, su tutti gli sport, sui campioni e sui gregari, sui vincitori e sconfitti, un esempio di giornalismo sportivo che contiene in sé anche la parte umana, culturale e godereccia dello sport.

Nel libro si parla anche di EPU, che non è l’EPO, quel doping che migliora chimicamente le prestazioni degli atleti, ma l’acronimo di Etica, Passione e Umanità, un “doping” sano, legale e gratuito, indispensabile a tutti , non solo agli atleti, per diventare campioni.

Lunedì ragazzi della società di lettura potranno portare all’autore le proprie riflessioni e il proprio sguardo su “Tanti amori”. Uno scambio culturale e di sensibilità fra ragazzi italiani e gli ospiti della Casa in presenza di un gigante del giornalismo italiano.

L’evento sarà preceduto la sera prima da una partita di calcio tra i ragazzi della Società di lettura, allenati e premiati per l'occasione da Mario Beretta, allenatore del A.C. Siena.

Gianni Mura
Classe 1945, nasce appena dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Entra appena diciannovenne alla Gazzetta dello Sport, lui milanese doc, meneghino viscerale, sagace e puntuto come il suo “Maestro” Gianni Brera.
Appassionato di ciclismo, diviene presto inviato de “La Rosa” al Giro d’Italia. Memorabili i suoi pezzi sull’epica dello sport del pedale.
Gianni Mura contiene moltitudini, ha stazza fisica e statura culturale, ha passioni civili divoranti e curiosità prismatiche: sport (ciclismo e calcio su tutti), noir e gialli (ne ha anche scritti), l’impegno (l’esperienza di Emergency), il cibo, le carte da gioco.

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