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La visita del Prefetto Tronca

25 settembre 2013

Il nuovo Prefetto di Milano ha visitato la Casa intrattenendosi con don Virginio Colmegna, gli operatori e quelli di alcune realtà con cui collaboriamo

“In tempi contrassegnati dalla limitata disponibilità di risorse pubbliche, il plauso mio e del Governo della Repubblica va all’opera meritoria del Volontariato e di ogni azione tesa a raggiungere e ad affrancare da rischio di emarginazione sociale le fasce più deboli”. Lo ha detto il Prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca, entrando nella Casa della Carità alla quale ha voluto far visita nei primi giorni del suo mandato.

Il Prefetto è stato accolto dal presidente don Virginio Colmegna che lo ha guidato per i locali della struttura e gli ha illustrato le attività che la fondazione svolge sia all'interno della sua sede di via Brambilla che sul territorio milanese.

“Sono convinto che in una realtà complessa come quella che viviamo – ha osservato il Prefetto – l’impegno di organizzazioni come questa è prezioso e insostituibile. E dovrebbe diventare un modello per molte realtà della Provincia milanese”.

“Siamo molto contenti di questa visita. Per noi – ha aggiunto don Virginio Colmegna –  è un motivo di orgoglio e speranza, ma è anche un segno per l'intera città. Il tempo che il Prefetto ci ha dedicato è indice di un'attenzione nei confronti del terzo settore e della società civile, con le quali le istituzioni devono confrontarsi per il bene di Milano”.

Nel corso della visita, il Prefetto Tronca ha incontrato gli operatori della Casa della carità e di alcune realtà con cui la fondazione collabora, come il CeAs e i Padri Somaschi. Tre le principali tematiche a proposito delle quali gli operatori sociali hanno portato le loro esperienze e le loro considerazioni: il disagio abitativo collegato alle questioni degli sfratti e delle occupazioni abusive; gli insediamenti irregolari e le aree dismesse presenti sul territorio milanese e abitate anche da un folto numero di persone di etnia rom; le questioni burocratiche legate al rilascio dei documenti per i cittadini stranieri.

“Come realtà impegnata quotidianamente sul territorio – ha sintetizzato don Virginio Colmegna – abbiamo sottolineato quali criticità riscontriamo nel nostro lavoro e abbiamo segnalato le situazioni più complesse tra quelle di nostra conoscenza, ma abbiamo anche proposto modelli di intervento basati su esperienze passate e presenti. Insomma, abbiamo discusso e riflettuto di coesione sociale, un concetto di centrale importanza per il futuro della nostra città”.

Da oggi penso di poter dire che si rinnova la già stretta collaborazione con la Casa della carità e le altre organizzazioni presenti sul territorio – ha risposto il Prefetto Tronca. Ho veduto da vicino quanto si può realizzare quando l’impegno si coniuga con la dedizione e l’altruismo. È essenziale favorire il dialogo e il confronto tra le Istituzioni, le forze sociali e produttive per rendere la nostra città più vivibile senza che nessuno si senta abbandonato”.

 

Fondazione Casa della carità "Angelo Abriani" - via Francesco Brambilla 10 - 20128 Milano - C.F. 97316770151 - Credits

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