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È scomparso Renzo Oriani: il saluto della Casa

29 maggio 2013

Ex sindacalista della Cisl che tanti a Crescenzago hanno conosciuto. “Era un amico della nostra fondazione” ricorda don Virginio Colmegna

Tutti quelli che hanno conosciuto Renzo Oriani gli hanno voluto bene. E tra questi gli ospiti, gli operatori e i volontari della Casa della carità che a Crescenzago ha la sua sede e che in Oriani fin dai primi giorni ha avuto un sostenitore appassionato.

"Lo rimpiangeranno in tanti”,  si dice certo, riuscendo a stento a trattenere la commozione, don Virginio Colmegna che vuole ricordare l’amico Oriani per “la sua generosità e la capacità di creare sempre una grossa partecipazione e spiritualità attorno al racconto di quanto era avvenuto a Crescenzago, pagine di storia note e meno note che nessuno come lui sapeva raccontare così bene ai nostri anziani”.

E’ stato anche un grande sostenitore della Casa, Oriani. Appena poteva, ricorda don Virginio, “veniva e ci lasciava un assegno con tanta discrezione e segretezza”. Ma non era solo un “sostenitore”, era anche coinvolto in prima persona nel progetto anziani così come non aveva esitato a dare una mano per sistemare la cappella dedicata alla Beata Eugenia Picco.

Inutile dire che la notizia della morte di Renzo Oriani, appena si è sparsa, ha colpito tutti nel quartiere e nella Casa. “E’ una delle persone che quando mancano si avverte subito il vuoto che lasciano”, dice, facendosi portavoce della commozione generale, don Virginio: “Per noi, e per me soprattutto, Oriani è una persona che mi ha insegnato moltissimo. Lo ricorderò e lo ricorderemo in Casa della carità, con tanto affetto e con tanta commozione”.

 

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