FlexCMP

Musica e ospitalità: i primi risultati della collaborazione tra ibva e casa della carità

5 marzo 2013

Con gli strumenti musicali ottenuti dal Comune cominceranno dei corsi di musica per bambini che non se lo possono permettere, mentre è iniziata l'accoglienza dei primi nuclei famigliari negli appartamenti di via Calatafimi 10

Erano stati sequestrati ai musicisti che si esibivano in strada e ora serviranno per insegnare a suonare a quei bambini che vogliono apprendere la musica, ma non hanno le opportunità per farlo. Sono 16 violini, dieci fisarmoniche, un saxofono e un clarinetto che sono stati messi al bando dal Comune di Milano.

A vincerlo è stata la Casa della carità che ieri li ha ritirati: verranno utilizzati per il progetto Sulla strada della musicaportato avanti insieme al Conservatorio G. Verdi di Milano e all'associazione Ibva. Sarà proprio quest'ultima realtà, entrata a far parte del progetto negli ultimi mesi, a ospitare nella sua sede di via Calatafimi 10 i corsi in partenza.

Dal prossimo aprile, infatti, cominceranno le lezioni, gratuite
. Si terranno il mercoledì dalle ore 16.00 alle ore 19.00, in due turni di un’ora e mezza ciascuno, termineranno a fine giugno e riprenderanno a fine settembre. Gli insegnanti, tutti diplomati al Conservatorio, terranno dei corsi, individuali e di gruppo, di fisarmonica, violino, fiati e percussioni.

L'obiettivo è quello di formare, entro due anni, “L'orchestra dei popoli”, un'idea nata quando il Conservatorio e la Casa della carità hanno iniziato a collaborare per garantire l'accesso all'istituto milanese anche ai ragazzi rom seguiti dalla fondazione via Brambilla. I nuovi corsi, pensati per bambini dai 10 ai 14 anni anche senza alcuna esperienza pregressa, rappresenteranno una sorta di “vivaio” per “L'orchestra dei popoli”, un momento preliminare per chi non ha mai fatto musica prima.  

L'ambito culturale, però, non è l'unico nel quale sono impegnate la Casa della carità e l'associazione Ibva. Le due realtà milanesi, pur avendo storie diverse e operando in zone differenti della città, hanno firmato lo scorso ottobre un protocollo d'intesa. Da allora, hanno cominciato una stretta e proficua collaborazione, basata su una visione condivisa dell'ospitalità e della cura delle persone più deboli.

Un altro risultato concreto di tutto il lavoro svolto in questi mesi è stato, a metà febbraio, l'ingresso delle prime persone nei nove appartamenti messi a disposizione dall'Ibva nella sua sede di via Calatafimi, 10.

A pochi giorni di distanza, una famiglia di cinque persone, una mamma con la sua figlia neonata e altri due nuclei famigliari hanno avuto di nuovo una casa. Dal punto di vista sociale, saranno seguiti da un équipe di operatori dell'IBVA e della Casa della carità che presto si dovrà occupare anche di chi prenderà possesso delle altre abitazioni non ancora assegnate. La loro non sarà una sistemazione definitiva, ma un'ospitalità sicura e accompagnata per fare in modo che ciascuna delle persone accolte, con i propri temi e i propri progetti, trovi la via dell'autonomia.

[nella foto sopra, il momento della firma del protocollo d'intesa tra Ibva e Casa della carità, nell'ottobre 2012]

 

Fondazione Casa della carità "Angelo Abriani" - via Francesco Brambilla 10 - 20128 Milano - C.F. 97316770151 - Credits

Chiudi la versione stampabile della pagina e ritorna al sito