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Un Consiglio comunale straordinario a San Vittore

5 ottobre 2012

Un segnale di attenzione per il mondo del carcere con il quale la nostra Fondazione entra in contatto quotidianamente. “Si tratta di una scelta importante”

Oggi il Consiglio comunale di Milano si riunirà nel carcere di San Vittore e, nel corso di questa seduta straordinaria, verrà discussa la delibera di iniziativa consiliare che istituisce la figura del garante dei detenuti e il relativo Regolamento. Si tratta, spiega il sito del Fatto Quotidiano, di un'iniziativa senza precedenti e di un segnale di attenzione per il mondo delle carceri.

“L’Amministrazione comunale – dichiara il Presidente della Sottocommissione Carceri Lamberto Bertolè sul sito del Comune di Milano – ha l’obiettivo di promuovere nuove culture che affermano il principio che la detenzione non è l’unica forma di pena: favorire le pene alternative consente una riduzione delle recidive e la liberazione di risorse per il miglioramento delle condizioni nelle carceri”.

La nuova figura del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale (detto anche garante dei detenuti) ha il compito di verificare il rispetto dei diritti per chi si trova limitato nella sua libertà e di promuovere iniziative che contribuiscano a migliorare le condizioni degli istituti di pena della città.

“Si tratta di una scelta importante” riflette Silvia Landra, direttore generale della Casa che, come psichiatra, ha una lunga esperienza di lavoro in carcere. “È un modo per sottolineare le condizioni nelle quali sono costretti a vivere molti detenuti e, soprattutto, è un messaggio positivo lanciato alla città. Il carcere si deve aprire alla società. Tra chi "è dentro" e chi è "fuori” ci possono essere scambi e relazioni estremamente positive”.

La nostra Fondazione lavora con molte persone che hanno vissuto l'esperienza del carcere. Alcune vengono ospitate alla Casa della carità dopo aver scontato la loro pena, altre si avvalgono dei servizi dell'area diritti oppure di quelli dell'area lavoro, ad oggi coinvolta, insieme a molte altre realtà del terzo settore milanese, nel progetto A.R.I.A.

Dallo scorso giugno, infine, Bibliorete, di cui la Casa della carità fa parte con la sua Biblioteca del Confine, si è fatta promotrice di un progetto per formare i bibliotecari del carcere di San Vittore e per migliorare i servizi di prestito e consultazione all'interno della struttura penitenziaria.

 

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