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La Norvegia ha un nuovo ministro, una giovane donna musulmana

26 settembre 2012

La notizia della nomina di Hadia Tajik, 29 anni, è un segnale importante, giunto anche alla Casa della carità, dove religioni e culture diverse si incontrano quotidianamente

Ha 29 anni, parla cinque lingue, laureata in legge, un master all'università londinese di Kingston, eletta nel 2009 al Parlamento norvegese come esponente del partito laburista, una lunga esperienza come consulente di vari dicasteri, da quello del Lavoro a quello della Giustizia.

Da una settimana, spiega il blog di Corriere.it “La 27 Ora” , Hadia Tajik, origini pakistane, di religione mussulmana, è il nuovo ministro della Cultura norvegese, il più giovane ministro da sempre nella storia della Norvegia. Ha sostituito un'altra donna, Anniken Huitfeld, che è passata a dirigere il ministero del Lavoro.

In un paese come la Norvegia tragicamente colpito, un anno fa, dalla ferocia dell'odio razziale esploso con l'attentato di Utoya che fece settantasette vittime (quasi tutte giovanissime) messo in atto dal terrorista Anders Breivik, la nomina della mussulmana Tajik assume un significato molto importante, un segnale di apertura verso una società aperta a tutte le diversità culturali, religiose, etniche, sociali.

“Era ora”, così ha accolto la nomina del nuovo ministro il re di Norvegia Harald V, un giudizio che ha trovato d'accordo tutti (esclusi alcuni gruppi dell'estremo destra xenofoba), compresi i partiti di opposizione.

[sopra, il nuovo ministro della Cultura Hadia Tajik
foto corriere.it]

 

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