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Torniamo ai giorni del rischio, un omaggio a padre Turoldo

6 settembre 2012

Pubblicato il primo disco dei Nuovi Trovadori, un progetto musicale nato dalle esperienze di accoglienza della Casa

È uscita questa settimana l’opera prima dell’ultimo progetto musicale nato presso la Casa: Nuovi trovadori. Una band plurale che nasce dalla precedente esperienza della Band del villaggio solidale e dalla collaborazione con il Conservatorio di Milano: tre musicisti rom, ex ospiti della Casa, un artista indiano e una cubana, tre italiani e, ancora, un quartetto d’archi del Conservatorio.

Grazie al contributo della Fondazione Cariplo e al sostegno dell’associazione Ucapte, del Dlf e alla collaborazione della comunità dei frati Servi di Maria di San Carlo al Corso in Milano, il gruppo ha avuto la possibilità di pubblicare il proprio lavoro "Torniamo ai giorni del rischio", appunto, che raccoglie otto poesie di padre David Maria Turoldo arrangiate da Germano Cherchi e Raffaele Brancati.

“L’incontro con la poesia di padre Turoldo è stato fortuito,” spiega Ciro Menale, responsabile artistico del gruppo, “dettato soprattutto dalla curiosità ma la sua ci è sembrata una voce importante da recuperare in questo momento di crisi”.  “Da qui anche la scelta del titolo: Torniamo ai giorni del rischio”, continua Ciro, “viene da una poesia che padre Turoldo scrisse negli anni sessanta. Era l’invito a tornare ai giorni della resistenza, quando si rischiava per i propri sogni. Sono parole importanti e attuali, da non dimenticare e da far rivivere proprio in un momento di crisi in cui bisogna tornare a osare e sognare”.

“La nostra è una storia plurale, che materializza e fa vivere l’idea astratta di integrazione. Perché quando un quartetto d’archi, abituato seguire rigorosamente lo spartito, suona con i musicisti rom che improvvisano fuori da ogni schema, l’integrazione la tocchi con mano. Ma in realtà è qualcosa di più, è una nuova identità che nasce e matura.” E come questo sia possibile lo spiega sempre Ciro: “Prima di tutto con la tranquillità del lavoro, si prova e si suona tanto e dopo ogni prova una cena tutti insieme.” Perché? “questa nostra piccola tradizione, la convivialità della tavola, è il momento decisivo in cui è nato e matura questo nuovo noi”.

Intanto, i Trovadori proseguono il ciclo di concerti con cui stanno portando la loro musica in giro per l’Italia. Il prossimo appuntamento è giovedì 27 settembre alle ore 20.45 alla Basilica di San Lorenzo a Milano, per l'Istituto Beata Vergine Immacolata (il concerto, inizialmente previsto nella sede dell'iBVA in via Calatafimi 10 è stato spostato alla Basilica a causa del maltempo).

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