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"Senza dimora: disagio, sofferenza e percorsi possibili"

26 giugno 2012

Venerdì 22 giugno, all'ospedale Niguarda Ca' Granda, si è tenuto un convegno per parlare di homeless e buone pratiche, con esperienze provenienti da Francia e Austria

Un momento di confronto sul tema delicato degli homelesse della salute mentale, tra realtà che operano in questo settore alivello locale, nazionale ed europeo. È stato questo il convegno“Senza dimora: disagio, sofferenza e percorsi possibili” tenutosi il 22 giugno nell'aula magna dell'ospedale Niguarda Ca' Granda.

Sulle strade del nostro paese vivono tra i 50 e i 60mila senza dimora, italiani e stranieri, molti dei quali soffrono di problemi psichici e hanno dipendenze da sostanze. La maggior parte di loro è nelle grandi città: a Milano, per esempio, si concentra il 75 per cento dell’utenza lombarda. Pero perare con gli homeless delle metropoli è necessario quindi riflettere in modo costante e condividere strategie e buone prassi.

È quello che hanno fatto, di fronte a un pubblico numeroso e attento, gli operatori dell'Observatoire de SamuSocial di Parigi, dell'Heisarmee Österreich di Vienna, della Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora, del Comune di Bologna e della Caritas di Roma.

Insieme a loro, intervenuti anche i responsabili di alcuni realtà milanesi, tra cui il progetto “Proviamociassieme”, attivo nel quartiere Molise-Calvairate, e il progetto “Diogene” che cerca di ridurre la sofferenza psichica dei senza dimora in modo flessibile ed itinerante.

Attraverso  le uscite serali di alcune unità mobili composte da psichiatri, psicologi e educatori, “Diogene” consente ai senza dimora di intraprendere un percorso di cura e inclusione sociale in grado di facilitarne la presa in carico da parte dei servizi territoriali. Perché, come ha spiegato la responsabile del progetto Vita Casavola,“occuparsi di senza dimora con problemi di salute mentale è doveroso. Non è una questione di buon cuore o di solidarietà, è una questione di riconoscere a queste persone i loro diritti”.

Ilprogetto, finanziato da Regione Lombardia, è realizzato dalla Cooperativa Novo Millennio in collaborazione con Casa della carità, Caritas Ambrosiana e le aziende ospedaliere di Niguarda Ca' Granda e San Gerardo di Monza. Le stesse realtà che, insieme al Centro Ambrosiano di Solidarietà, hanno organizzato il convegno. L'evento è stato patrocinato da Regione Lombardia, Comune di Milano, Asl Milano e Asl Monza Brianza.

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