1. Vai al contenuto della pagina
  2. Vai al Menu Principale
Casa della Carità
dona ora
 
 
 

Contenuto della pagina

 

La nostra solidarietà a Maurizio Azzollini

25 febbraio 2012

Una lettera della fondazione indirizzata al funzionario del Comune di Milano dopo le recenti polemiche che lo hanno coinvolto

Conosciamo Maurizio da tempo. Così come lo conoscono molti operatori della Casa della carità. Abbiamo condiviso con lui esperienze importanti, lavorando a progetti pensati per superare numerose situazioni di marginalità e povertà, promuovendo percorsi di autonomia, mirando all'inserimento lavorativo dei giovani, collaborando con quel maestro di pedagogia che fu l'indimenticabile Beppe Massari.

Negli ultimi anni, quando era assessore alle politiche sociali Mariolina Moioli, Maurizio ha collaborato in modo convinto e competente per il superamento dei campi e l'attuazione del piano Maroni, stando nel mezzo di tante difficoltà, con una grande passione, con un impegno professionale e disinteressato. Lo stesso De Corato e tutta la giunta precedente hanno avuto in lui un funzionario collaborativo e apprezzato.

Certamente, il suo impegno era carico anche di una motivazione profonda, sofferta. Chi, come noi, conosceva la sua storia personale e la maturazione che ha avuto negli oltre trentacinque anni trascorsi da quell'esperienza drammatica e tragica che ha segnato la sua vita di minorenne, era consapevole di quanto quell'impegno rappresentasse un inizio di riabilitazione sincera, vissuta nel silenzio inquieto che solo il tempo sa accompagnare. Il fatto che le istituzioni che l'hanno accolto abbiano poi condiviso e sostenuto il suo impegno professionale rappresenta una vittoria della cultura della non violenza, del rifiuto di quelle modalità ideologiche e violente che avevano segnato quegli anni e che avevano contaminato la sua giovinezza.

Crediamo che in un percorso come quello intrapreso da Maurizio si concretizzi il principio costituzionale per cui il valore della pena sta nella capacità di riscattare una persona e di creare dei gesti che sviluppano un'attività di mediazione e ricostruiscono i legami e, quindi, il tessuto sociale. Anche l'attenzione alle vittime, senza un “perdonismo” inutile, è certamente centrale e siamo consapevoli che l'impegno e la dedizione di Maurizio sono profondamente segnati da questo desiderio di riconciliazione.

Il valore del tempo, che è consegnato a ciascuno di noi come opportunità di riscatto, è sembrato invece superato in concomitanza di un incidente casuale in cui Maurizio, peraltro, ha rischiato di farsi male gravemente. Invece che esprimere semplicemente solidarietà e un augurio al ferito, alcuni organi di stampa hanno voluto ricordare quel tragico evento. Non crediamo che questa sia un'operazione corretta e, soprattutto, speriamo che non ritorni un modo di ricordare quegli anni che divide e non permette quei percorsi di riabilitazione indicati dalla stessa Costituzione. Continuando a ricordare in questo modo si rischia di non onorare neppure le vittime.

La scelta di chiedere a Maurizio di collaborare con responsabilità maggiori del passato all'interno delle istituzioni - con la competenza che gli è professionalmente riconosciuta, dopo aver scontato la pena ed essere stato riabilitato legalmente - è stata, per noi, positiva e apprezzata. Auspichiamo che ritorni il silenzio su questo episodio e si possa continuare con serenità il cammino intrapreso, segnato in profondità dal valore della non violenza.

Nell'assessorato in cui Maurizio presta il suo servizio si sta lavorando alacremente: partendo dai servizi dell'infanzia (da zero a sei anni), si sta promuovendo in tutta la città un'attenzione pedagogica, per poter ridare alla società un futuro pieno di speranza. Vogliamo che su questo non ci si divida più, ma si stia insieme abbandonando la vecchia logica dello scontro, senza sconti né mediazione. Sono una politica e un linguaggio che desideriamo non ritornino. Auguri Maurizio.

Don Virginio Colmegna
Don Massimo Mapelli
Silvia Landra
e tutta la Casa della carità

 
 

Il presidente della fondazione

Iniziative di spiritualità

La nostra newsletter

 
Torna ad inizio pagina