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"Siamo molto preoccupati"

13 gennaio 2012

Il commento della Fondazione Casa della carità dopo la morte del vigile urbano ieri a Milano

"Dobbiamo abbassare i toni. Dobbiamo colpire i colpevoli senza nessuna indulgenza rispetto a questo, ma non ci devono nemmeno essere capri espiatori". Così don Virginio Colmegna ha commentato la notizia che sarebbero due cittadini sinti i responsabili della morte di un vigile urbano avvenuta ieri a Milano.

"Ci mancherebbe altro che non condannassimo queste persone. Vanno punite. Oggi sono rom, ma potevano essere italiani - ha dichiarato il presidente della fondazione Casa della carità - La nostra linea è sempre stata quella che in una popolazione ci sono le persone che vanno condannate e quelle che vanno elogiate".

"Il buonismo? - ha aggiunto - Non esiste: esiste lo stare in mezzo, con solidarietà e legalità. Adesso non nascondo che siamo molto preoccupati e, anzi, dico di più: questo caso ci incoraggia a rafforzare ancora l'impegno per l'integrazione. Noi abbiamo sostenuto il Patto di socialità e legalità, non giustifichiamo nessuno.  Vorrei solo stare con la parte della famiglia del vigile, e di tutti quelli che rischiano fortemente. L'impegno adesso è quello di non distrarci con inutili polemiche. Non vorrei che nascano speculazioni".

(nella foto in alto, Nicolò Savarino - fonte: corriere.it)

 

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