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#contagiatidalritmo con i Baldanzosi

Un video realizzato dal gruppo di danza formato da utenti e operatori del progetto Proviamociassieme

21 luglio 2020

Li abbiamo conosciuti circa 3 anni fa, quando la loro coreografia sulle note di “Rock and Roll Robot” ha chiuso il film “Io e L’I.A.”. Dopo alcuni flash mob, un’esibizione in occasione della Giornata mondiale della salute mentale e dopo aver aperto il saggio di una scuola di danza, li ritroviamo con il video “#contagiatidalritmo”. Sono “I Baldanzosi”, gruppo di danza nato all’interno del progetto Proviamociassieme, che la Casa della carità porta avanti nel quartiere Molise-Calvairate.

«Anche quest’anno, il gruppo si ritrovava settimanalmente, per preparare uno spettacolo sulla storia del musical. Tutto, però, è stato interrotto a causa del lockdown», spiega Federico Manzionna, psicoterapeuta di Proviamociassieme e ballerino amatoriale, che è tra i creatori del gruppo di danzatori e se ne occupa con i colleghi Emanuela Costa e Valentina Saffioti.

Costretti, dunque, a restare a casa, i Baldanzosi hanno dovuto rinunciare alle prove di gruppo settimanali, ma non si sono arresi all’idea di rimanere fermi. «Durante il lockdown, mi è capitato di vedere un video dei ballerini dell’Opera di Parigi che, ognuno dalla propria casa, hanno realizzato una coreografia. Ho condiviso questo video con gli utenti ed è nata l’idea di lanciare una sfida di ballo su Facebook sulle note di “I will survive” di Gloria Gaynor», racconta ancora Federico. Oltre agli utenti seguiti da Proviamociassieme e dai partner di Fondazione Aiutiamoli Onlus e Cascina Verde Spes, la sfida è stata raccolta anche da diversi operatori e tutti insieme hanno dato vita al video #contagiatidalritmo.

 
 
 

«Abbiamo mandato loro dei tutorial con alcuni passi base, ma nessuno li ha usati, affidandosi invece alla propria fantasia. Emanuela ha poi montato il video, che è stato realizzato con gli spezzoni mandati dagli utenti, che hanno scelto se riprendersi per intero o se inquadrare solo alcuni dettagli, come le mani o i piedi in movimento - dice Federico, che aggiunge - Per le riprese li abbiamo guidati da remoto o, nel caso degli utenti ai quali si è continuato a garantire assistenza in appartamento, anche in presenza, rispettando comunque le distanze di sicurezza».

Provare a distanza non è stato facile, spesso c’erano problemi di connessione o di tempo eccetera, ma tutti sono riusciti a essere sempre presenti, anche se magari solo per pochi minuti. «Ci è mancato il contatto, che è il bello di questo progetto: prendere confidenza con il proprio corpo e con quello degli altri. Abbiamo dovuto tenere la distanza e forse si sono perse un po’ di spontaneità e improvvisazione, ma le persone hanno reagito bene», conclude Federico.

Le prove online dei Baldanzosi sono terminate ai primi di luglio, e ballerini e coreografi si sono dati appuntamento a settembre, sperando di poter ricominciare a provare dal vivo.

 

Fondazione Casa della carità "Angelo Abriani" - via Francesco Brambilla 10 - 20128 Milano - C.F. 97316770151 - Credits

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