FlexCMP

Libri contro il virus

I consigli di lettura della nostra Biblioteca del Confine per affrontare l'isolamento

"La fantasia è la figlia diletta della libertà", scriveva Leo Longanesi.

Allora affidiamoci alla fantasia, quella degli scrittori, per provare ad affrontare l'isolamento a cui siamo costretti a causa dell'epidemia di coronavirus.

E se non è possibile andare alla Biblioteca del Confine della Casa della carità (purtroppo a causa dell'emergenza il servizio è sospeso), è la Biblioteca del Confine che viene da voi!

Con i nostri bibliotecari Cecilia e Alessandro, vi proporremo alcuni consigli di lettura per adulti e bambini, per interpretare i tempi difficili che stiamo vivendo.

#restandoaCasa


"Cocche balocche e filastrocche", di Olivia Cauzzo, Massimiliano Maiucchi, Massimo Montanari

Consigliato perché è un libro utile, allegro e intelligente.

"A casa ne ho già comprate sei copie e stiamo consumando la settima, perché Cocche diventa una vera compagnia per le giornate in casa. Le filastrocche sono facili, divertenti e parlano di tutti i temi della vita di un bambino. Si imparano subito e a casa è una festa canticchiarle assieme" racconta Cecilia.

 

"Leggimi forte", di Rita Valentino Merletti e Bruno Tognolini

Consigliato perché è uno dei testi più utili per invogliare alla lettura i bimbi... quelli che stanno crescendo e quelli che verranno.

"Non conosco nessuno che lo abbia letto e utilizzato concretamente nella sua vita e che non ne abbia tratto dei risultati concreti. È un caposaldo nel suo  genere e si merita il successo ottenuto. Leggetelo e regalatelo!", dice Cecilia.

 

"Il gabbiano Jonathan Livingstone", di Richard Bach

Uno dei grandi punti di riferimento per vincere sui propri limiti, sulle nostre incapacità, per educare chi è diversamente abile a spiccare il volo come esempio per gli altri. Un inno alla libertà e all’autodeterminazione.

Come aveva illuminato tutta quanta la sua vita, il lume dell’intelletto lo soccorse in quel momento, e lui capì. Avevano ragione, quegli uccelli. Lui poteva volare, sì, più in alto. Ed era l’ora, sì, di andare a casa”.

 

"Esercizi di meraviglia", di Vittoria Baruffaldi

Per fare le mamme con filosofia... perché, soprattutto in momenti come questo, la filosofia dei nostri bambini ci migliora la vita. 

Hanno un’ignoranza innocente, tenera: non sanno, ma solo perché non sanno ancora.”

 

"Diagnosi e destino", di Vittorio Lingiardi

Consigliato da Cecilia, perché: "Mi è stato prestato per caso in un momento difficile e l'ho trovato una cura per la mente e per lo spirito".

"Ci sono diagnosi che salvano la vita e diagnosi che condannano a morte; diagnosi mancate e diagnosi sbagliate…Non c’è storia di vita che non sia attraversata da una diagnosi. Foucault diceva ‘sono gli strumenti della vita con i quali il vivente è obbligato a confessarsi mortale’”.

 

"Il metodo bullet jounal", di Ryder Carrol

Quanti di noi, in questo periodo, hanno preso - o ripreso - a scrivere un diario

Che sia su carta o in digitale, che sia una necessità del momento, una moda o un metodo per tenere traccia del passato e del presente e per immaginarsi il futuro, con "Il metodo bullet journal" di Ryder Carrol, una volta capito il meccanismo, risulterà davvero più semplice tenere un'agenda o un diario.

 

"Leggere, recensire", di Virginia Woolf

A chi in questo periodo di isolamento forzato ha ritrovato la compagnia e l'amore per i libri, consigliamo I ricordi di una grande scrittrice legati al suo piacere per la lettura.

Mi piaceva starmene là a leggere. Accostando la poltrona sbiadita alla finestra, la luce da sopra le spalle cadeva sulla pagina”.

 

"Il Gruffalò", di Julia Donaldson e Axel Scheffler

Per ridere con i nostri figli... e anche da soli.

"Il Gruffalò" è un libro strepitoso, esilarante e intelligente. Gruffi e il topo curioso diventeranno di casa!

 

"Il diario dei ricordi futuri", di Zelda was a writer

Per giocare, per stare bene.

Camilla Ronzullo ci ha messo il cuore in questo diario che mai come in questi giorni si rivela prezioso. Un modo per trovare del tempo per sé, per lasciare spazio alla nostra creatività, per progettare - giocando - il futuro che verrà.

 

"Io non sono Islam", di Benedetta Argentieri e Sara Gironi Carnevale

Consigliato da Cecilia "perché avrei voluto presentarlo in Casa della carità... e allora portiamoci avanti".

Contro le ideologie estremiste, un inno al coraggio di una donna che si è riscattata.

 

"È facile smettere di fumare se sai come farlo", di Allen Carr

Se si rinuncia a molto di più, che senso ha fumare?

Avere fiducia, resistere, aspettare, ma per stare bene profondamente e far stare bene il nostro corpo e i nostri cari.

Questi sono stati i miei primi pensieri e questo libro la base di partenza e l’inevitabile obiettivo per questo periodo.

 

Per iniziare: le parole di chi ha raccontato le storie di altre epidemie


"Cecità", di José Saramago
"Cegueira também é isto, viver num mundo onde se tenha acabado a esperança".

"La cecità è anche questo, vivere in un mondo in cui la speranza è finita".

"L'amore ai tempi del colera", di Gabriel Garcia Marquez
"El examen le reveló que no tenía fiebre, ni dolor en ninguna parte, y lo único concreto que sentía era una necesidad urgente de morir. Le bastó con un interrogatorio insidioso, primero a él y después a la madre, para comprobar una vez más que los síntomas del amor son los mismos del cólera".

"L'esame rivelò che non aveva febbre, dolore da nessuna parte, e l'unica cosa reale che sentiva era un bisogno urgente di morire. Gli bastò un interrogatorio insidioso, prima a lui e poi alla madre, per constatare un’ennesima volta che i sintomi dell’amore sono gli stessi del colera".

"La peste", di Albert Camus
"Pour le moment, il voulait faire comme tous ceux qui avaient l'air de croire, autour de lui, que la peste peut venir et repartir sans que le coeur des hommes en soit changé".

"Per il momento, volle fare come tutti quelli che, intorno a lui, davano l'impressione di credere che la peste potesse arrivare e ripartire senza che il cuore degli uomini ne uscisse cambiato".

"Parti in fretta e non tornare" di Fred Vargas
"Qui dit superstition dit crédulité. Qui dit crédulité dit manipulation et qui dit manipulation dit calamité. C'est la plaie de l'humanité, elle a fait plus de morts que toutes les pestes entassées".

"Chi dice superstizione dice credulità. Chi dice credulità dice manipolazione, e chi dice manipolazione dice calamità. È la piaga dell'umanità, ha fatto più morti lei di tutte le epidemie di peste messe assieme".

"La peste rossa", di Jack London
"He was a violent, unjust man. Why the plague germs spared him I can never understand. It would seem, in spite of our old metaphysical notions about absolute justice, that there is no justice in the universe. Why did he live?".

"Era un uomo violento, ingiusto. Perché i germi della peste lo abbiano risparmiato, non riesco a farmene una ragione. Sembrerebbe, nonostante le nostre vecchie nozioni metafisiche sulla giustizia assoluta, che non ci sia giustizia nell'universo. Perché lui è sopravvissuto vissuto?".

"Diceria dell'untore", di Gesualdo Bufalino
"Oh sì, furono giorni infelici, i più felici della mia vita".

 
 

Fondazione Casa della carità "Angelo Abriani" - via Francesco Brambilla 10 - 20128 Milano - C.F. 97316770151 - Credits

Chiudi la versione stampabile della pagina e ritorna al sito