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Superamento campi rom: per la Casa occorre seguire le linee della Strategia Nazionale

Con riferimento allo sgombero del campo Sinti di Gallarate, l'esperienza della Fondazione dice che prima di procedere alla chiusura di un insediamento, è necessario condividere dei percorsi di uscita con le persone che in quell'area avevano trovato casa

27 novembre 2018

La Casa della carità segue con attenzione e preoccupazione quanto sta accadendo a Gallarate, dove da questa mattina è in corso lo sgombero del campo Sinti di via Lazzaretto. A quanto abbiamo appreso, solo alle donne con bambini e agli anziani che non avessero a disposizione un caravan o una roulotte, è stata offerta come alternativa una tenda riscaldata per un massimo di 30 giorni. Una soluzione assolutamente inadeguata, viste le temperature rigide di questi giorni e visto che così facendo si andrebbero a separare i nuclei familiari.

Casa della carità, che nell'ambito della sua attività sociale ha seguito da vicino il superamento di alcuni campi rom della città di Milano, tra cui il maxi insediamento di via Triboniano, ha maturato un'esperienza che permettere di evidenziare come, prima di procedere alla chiusura di un insediamento, sia necessario condividere dei percorsi di uscita con le persone che in quell'area avevano trovato casa. Questi percorsi devono prevedere soluzioni abitative concrete, ma anche progetti d'inclusione sociale e lavorativa adeguati, che permettano alle famiglie di sostenersi anche dopo l'uscita dal campo.

Di contro, altre esperienze in cui Casa della carità ha operato, seguendo alcune famiglie coinvolte in sgomberi di insediamenti, hanno invece messo in luce come un percorso non programmato, non condiviso e non personalizzato sulle caratteristiche di ogni nucleo familiare, oltre a complicare il lavoro degli operatori, si scontra con molte difficoltà , che rischiano di inficiare negativamente i progetti di inclusione abitativa e sociale delle famiglie.

Il cammino da seguire è, per Casa della carità, quello di implementare e portare a compimento quella Strategia Nazionale d'Inclusione di Rom, Sinti e Caminanti, avviata dal Governo nazionale nel 2012, ma ancora in gran parte inapplicata e non sviluppata. Il superamento dei campi, infatti, è auspicato anche dalla Strategia Nazionale, la quale stabilisce però che il percorso di uscita dagli insediamenti venga condiviso con ogni famiglia e sia accompagnato da azioni mirate all’inclusione lavorativa e sociale delle famiglie.

 

 

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