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Firas e i suoi amici: nuovi ospiti per la Casa

05 dicembre 2011

Arrivano dall'Egitto, hanno viaggiato da soli, ma sono poco più che bambini

Firas di anni ne ha dodici anni, Mohammed 14, Ala 16, Labib 16 non ancora compiuti. Sono alcuni dei piccoli egiziani, età media 15, 16 anni, arrivati nelle ultime settimane a Milano: da soli, senza padre né madre, un lungo viaggio su un barcone per mare e poi in  treno dalla Sicilia verso il Nord, finiti alcune decine a Torino, alcune decine a Milano, testimoni in carne e ossa di una nuova emergenza, di una nuova emigrazione.

"Non era mai successo che arrivassero tanti ragazzi di così giovane età - racconta don Massimo Mapelli, coadiutore di presidenza della Fondazione Casa della Carità dove una quindicina di questi ragazzi ha subito trovato ospitalità - siamo di fronte a un nuovo fenomeno ancora tutto da capire nelle cause e negli effetti". Di sicuro la crisi economica, politica e sociale che sta attraversando la società egiziana in parte spiega le ragioni di un esodo che inizia a coinvolgere in numero crescente anche ragazzi più piccoli, fratelli minori di quella generazione di giovani che ha fatto di piazza Tahrir il simbolo di una rivoluzione.

Arrivano sopratutto da Assiut, antica città 400 chilometri a sud del Cairo, molti dei nuovi piccoli ospiti della Casa. Si erano tutti rivolti al pronto intervento del Comune di Milano chiedendo di essere aiutati, cinque sono adesso ospitati in Cascina Triulza, una decina nella Casa della carità e in un appartamento di "una casa anche per te". Ma l'emergenza pare destinata a crescere.

Tant'è che la Casa della carità ha già predisposto un piano pronto a partire dai primi giorni del nuovo anno con la costituzione di un centro diurno per minori che non hanno ancora trovato una collocazione presso parenti o conoscenti. "Il senso - spiega don Massimo Mapelli - è quello di dar vita a un posto dove accoglierli di giorno, dando loro un punto di riferimento e d'appoggio: la mattina presso la parrocchia Gesù a Nazareth si terranno corsi di italiano, mentre di pomeriggio ci saranno laboratori di scuola edile, piccoli corsi di elettricista. Un pomeriggio sarà dedicato allo sport e altri due alla cultura con proiezioni di film presso la Casa e con piccole escursioni per conoscere Milano, i suoi musei, il suo territorio".

 

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