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Casa della Carità
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Solidarietà alla comunità senegalese per i fatti di Firenze

14 dicembre 2011

La Casa della carità si stringe al dolore per la perdita di Modou e Mor

Siamo vicini alla comunità senegalese e condividiamo il dolore che l'ha colpita a seguito di quanto accaduto a Firenze martedì 13 dicembre.

Il nostro primo pensiero è per le vittime, persone, individui, con un volto, una storia, dei legami. Due uomini che hanno scelto l'emigrazione per migliorare le proprie condizioni di vita.

Noi della Casa della carità conosciamo e instauriamo quotidianamente relazioni con persone che, come Modou e Mor, sono arrivate nel nostro paese alla ricerca di una speranza trovando spesso difficoltà e ostilità.

Inoltre, da anni abbiamo attivato alcuni progetti di cooperazione in Senegal, iniziative che ci hanno permesso di sviluppare un legame speciale con questo paese. Per questi motivi siamo ancora più scossi e addolorati.

Nel ricordare con silenzio e rispetto le vittime, dobbiamo anche condannare senza tentennamenti il razzismo come unico motivo degli atti da cui è scaturita la tragedia. L'odio razziale è assolutamente inaccettabile a tutti i livelli a partire dal linguaggio. Deve essere combattuto e sradicato in ogni sua forma.

Non dobbiamo mai abbassare la guardia su questo fronte così come non dobbiamo mai sottovalutare nessun episodio, come quello dell'incendio al campo rom di Torino nei giorni scorsi, nei quali scorgiamo la violazione dei diritti umani e della dignità delle persone.

(Nella foto, la consegna del pullman della Casa della carità alla comunità di Kebemer, nel luglio 2006, al termine del viaggio Milano-Dakar)

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