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Per una nuova cultura del tifo

12 maggio 2009

Convegno promosso da Inter, Casa della carità e Csi sul ruolo del calcio come strumento di integrazione e coesione sociale. Con Massimo Moratti.

La partita allo stadio come momento di festa e aggregazione. Il calcio come strumento di integrazione e coesione sociale. La passione per la propria squadra che non si trasforma in atti di violenza e razzismo. Potrebbero essere questi gli elementi di una "nuova cultura del tifo" in Italia. Ma come arrivarci? Per rispondere alla domanda Inter, Casa della carità e Csi hanno organizzato un convegno che si intitola proprio "Per una nuova cultura del tifo".

E' stata una mattinata di studio e riflessione, tenutasi martedì 12 maggio, dalle 9 alle 12.30, nell'auditorium della Casa della carità, in cui, a partire dall'analisi del contesto sociale e culturale che caratterizza il pubblico degli eventi calcistici, si sono analizzati il ruolo dei mass media, il comportamento dei protagonisti in campo e quello del tifo organizzato.

Al convegno hanno preso parte Massimo Moratti, presidente di Fc Internazionale, Maurizio Ambrosini, docente di sociologia all'Università degli Studi di Milano, Gianni Mura, giornalista de La Repubblica, Massimo Achini, presidente nazionale di Csi, Pierfrancesco Barletta, direttore area stadio e sicurezza di Fc Internazionale e don Virginio Colmegna, presidente fondazione Casa della carità.

Nell'ambito del convegno sono stati presentati anche i progetti "Tessera del tifoso" e "Curva Mista" e i protocolli di intesa dell'Inter con Casa della carità e Csi.

 

Fondazione Casa della carità "Angelo Abriani" - via Francesco Brambilla 10 - 20128 Milano - C.F. 97316770151 - Credits

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