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Riflessioni quaresimali

Per l’inizio della Quaresima, il messaggio di don Virginio Colmegna

2 marzo 2017

Inizia il cammino di Quaresima: sono giorni importanti anche per il nostro cammino personale di ricerca, di condivisione anche qui in Casa della carità. Siamo sollecitati fortemente dal messaggio del Papa. “Quaresima è un nuovo inizio, una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte".

E’ un invito forte alla conversione: il cristiano è chiamato a tornare a Dio con tutto il cuore per non accontentarsi di una vita mediocre, ma per crescere nell'amicizia con il Signore. Gesù è l'amico fedele e non ci abbandona mai: anche quando pecchiamo, attende con pazienza il nostro ritorno a lui e, con questa attesa, manifesta la sua volontà di perdono”.  Sono le sollecitazioni introduttive del messaggio del Papa per la Quaresima; il testo biblico che il Papa  commenta collocandolo nel contesto sociale attuale è il brano di Lazzaro e il ricco epulone: “Anche il povero... non è un fastidioso ingombro, ma un appello a convertirsi e cambiare”.

E’ un richiamo forte alla parola di Dio meditata ed accolta da noi che abitiamo in un mondo colmo di ingiustizie, di indifferenza, di egoismi e conflittualità esasperate. In quaresima, nel cammino quotidiano cerchiamo di rendere “intimo” il nostro stare in ascolto di chi chiede aiuto, di chi ci porta sotto gli occhi la realtà della povertà, della miseria o di chi è sofferente e rassegnato. Portiamo nel cuore anche l’indignazione per quanto il povero subisce: carità e giustizia sono intrecciate. Viviamo ogni giorno un po’ di tempo meditando e ascoltando gli incontri, gli sguardi, l’ascolto che deve entrare nel vissuto quotidiano.

Quaresima è tempo di meditazione e preghiera vissuta e impastata dalla storia di prossimità che viviamo e carichi della responsabilità che dobbiamo assumerci.  Rileggiamo un altro passo tratto dal commento del Papa alla parabola: "Questo personaggio al contrario del povero lazzaro, non ha un nome, è qualificato solo come ricco e la sua opulenza si manifesta negli abiti che indossa, con un lusso esagerato”. Qui s'intravvede drammaticamente la corruzione del peccato che si manifesta in tre momenti successivi: l'amore per il denaro, la vanità e la superbia. Sono richiami forti anche per noi.

Ci è richiesto uno stile di vita davvero colmo di gratuità, liberato da ogni tentazione di superbia. E’ il dono dell’umiltà da chiedere e per questo dobbiamo chiedere perdono, avvertire il forte richiamo alla conversione. Quaresima è tempo di digiuno e preghiera...

Ecco perché in questa Quaresima mi permetto di richiamare tutti a vivere i venerdì di quaresima come giorni di preghiera intensa ai piedi della croce, tempo di penitenza. La liturgia ambrosiana nei venerdì ci invita anche al digiuno eucaristico per condividere il cammino della croce. Ecco perché ogni venerdì alle 18 in cappella vivremo una mezz’ora di preghiera comune e invitiamo tutti a viverlo dove ciascuno si trova per sentirci in comunione in questo cammino quaresimale. 

 

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