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Antonio, i capelli tinti e la sua nuova casa

29 settembre 2016

Per la Giornata Europea delle Fondazioni, la storia di un ospite della comunità So-Stare, sostenuta da Fondazione Cariplo

 

Antonio ha bussato alla porta della Casa della carità in una sera di novembre fredda e carica di nebbia. Una cinquantina d’anni, il cappuccio in testa, molto trasandato. Aveva le mani ruvide e il volto segnato dal sole, i tratti tipici di chi ha vissuto per strada. Antonio, infatti, aveva un lavoro ma non una casa. A quel tempo, era un senza dimora che i servizi sociali cittadini ci avevano chiesto di accogliere perché non aveva più trovato posto in altre strutture. E così abbiamo fatto, gratuitamente, a So-Stare.

So-Stare è una comunità al secondo piano della nostra sede di via Brambilla, ha 10 posti e offre un'ospitalità familiare e prolungata a persone con particolari necessità. Come Antonio. Fin da subito, la sua conoscenza non si è rivelata facile a causa di un carattere molto riservato e di un lavoro che lo faceva rientrare spesso a tarda ora.

Quando mangiava insieme agli operatori e agli altri ospiti della comunità si nascondeva sotto parecchi strati di vestiti, tenendo giacche e giubbotti persino all’interno della Casa, quando non ce n’era nessun bisogno. Anche il suo parlato era zoppicante, faticoso, ma, ricorda la responsabile di So-Stare Iole Romano “ci sembrava più una difesa che una reale difficoltà”.

L’equipe composta da operatori e psichiatri che segue la comunità vedeva Antonio chiuso e diffidente. “Per questo - prosegue Iole - l’obiettivo era svestirlo: togliere con pazienza gli strati di vestiti e paure che aveva indossato per proteggersi dai fantasmi del suo passato che, suo malgrado, tornavano spesso a tormentarlo”. E così, più gli strati scomparivano e più la conoscenza reciproca cresceva, rivelando le fragilità di Antonio legate ad alcuni problemi di salute mentale. “Sentiva delle voci che non lo lasciavano tranquillo e così ha iniziato una percorso di psicoterapia con una delle dottoresse della Casa”, spiega ancora Iole. Anche grazie a questo aiuto, Antonio ha iniziato a fidarsi degli operatori e ad aprirsi con gli altri ospiti di So-Stare.

“Abbiamo lavorato molto bene sulla cura della persona, sulle relazioni e sulle possibilità di autonomia. Mi ricordo benissimo quel giorno in cui è tornato a casa con i capelli tinti di un nero corvino. È stata una sorpresa, ma anche un segnale di come il suo atteggiamento stesse cambiando: non voleva più nascondersi, ma aprirsi agli altri”.

E infatti è proprio in quel periodo che Antonio inizia a frequentare una trattoria e una balera della zona, coinvolgendo occasionalmente anche ospiti e operatori e mostrando una generosità fino a quel momento celata. È il segno che si può iniziare a pensare a una sua uscita dalla comunità. “Proprio mentre cercavamo una soluzione, una signora ha messo a disposizione un appartamento alla Casa della carità e così abbiamo proposto ad Antonio di condividerlo con un altro ex ospite della Fondazione. Lui non ci poteva credere: era felicissimo e andava ripetendo a tutti quanto fosse importante tornare ad avere una casa tutta sua”.

Da allora, Antonio è entrato nel progetto che è stato ribattezzato So-Stare diffuso. Abita nella sua casa, continua a lavorare, è autonomo, ma riceve una volta alla settimana la visita di un operatore della Casa della carità e segue con costanza il percorso di psicoterapia. E, soprattutto, ci tiene a precisare Iole, “ha smesso di tingersi. Tiene i capelli al naturale. Ha imparato a piacersi così”.


Sabato 1 ottobre è la Giornata Europea delle Fondazioni. Accogliere Antonio e tutte le persone che sono ospiti della comunità So-Stare è possibile solo grazie al contributo della Fondazione Cariplo, che la Casa della carità ringrazia di cuore. 

Per questo, perché come Casa della carità siamo consapevoli del ruolo fondamentale delle Fondazioni di origine bancarie nel promuovere innovazione e coesione sociale, aderiamo alla campagna di comunicazione #UnImmensoBeneItaliano, promossa dall'Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio (Acri), di cui Fondazione Cariplo fa parte.

 

Fondazione Casa della carità "Angelo Abriani" - via Francesco Brambilla 10 - 20128 Milano - C.F. 97316770151 - Credits

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