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La tenda del silenzio sfida Expo

18 settembre 2015

Anche la Casa tra le organizzazioni che promuovono il momento di riflessione del 20 e 21 settembre, alle colonne di San Lorenzo

«Nutrire il pianeta, energia per la vita»: è il tema dell’Expo 2015 di Milano, ormai lo sanno anche i sassi. Un tema affascinante e decisivo, che sarebbe bene toccasse anche i cuori. Perché non è vero che non si può fare nulla di fronte allo scandalo della fame o alle sfide del diritto al cibo, della sovranità alimentare, dell’agricoltura sostenibile, della custodia del creato. Per cominciare, però, a fare qualcosa che lasci il segno (dentro di noi, anzitutto) serve uno sguardo che non si ferma alla superficie ma sa andare in profondità e, magari, controcorrente.

È lo sguardo che muove i promotori della Tenda del silenzio, iniziativa nata nel 2002, organizzata dai frati e dalla comunità ecclesiale di Sant’Angelo con il Forum delle religioni di Milano, che domenica 20 settembre (dalle 16 alle 21) e lunedì 21 (dalle 9 alle 21) tornerà a offrirsi alla città, ad accogliere la preghiera e la meditazione silenziosa, di credenti e non credenti, alle Colonne di San Lorenzo, là dove di norma regna il rumore della movida. «In questo 2015 – spiegano i promotori – il tema della proposta e della riflessione tiene conto di Expo e del clamore mondiale che l’evento ha portato nella nostra città». 

Ma a ispirare sono le «parole poetiche e illuminate» di san Francesco d’Assisi e del suo Cantico delle creature, «per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa»... «La prospettiva – proseguono i promotori – è altra rispetto a quella di Expo: è il pianeta che ci nutre! Le politiche dei governi e delle multinazionali agroalimentari, attente principalmente al profitto, il continuo impoverimento della biodiversità, l’aumento dell’inquinamento e l’aggravemaneto delle situazioni di povertà di chi lavora la terra senza diritti e senza un equo salario sono i temi sui quali vorremmo si sviluppasse una riflessione e una meditazione profonda. Sono tantissimi gli esseri umani che, tuttora, vivono nella miseria, soffrono la fame e muoiono a causa di essa, mentre tante risorse preziose vengono quotidianamente sprecate, ad esempio nella costruzione di armamenti sempre più sofisticati e letali, utilizzati in conflitti senza fine, che costringono altri milioni di persone a fuggire da guerre, dittature e devastazioni di ogni genere».

Dentro questo scenario, la Tenda del Silenzio torna a offrirsi quale esperienza di ascolto autentico che possa generare impegno per la pace, l’inclusione, la giustizia, nella solidarietà verso gli ultimi e verso la «nostra comune madre terra», sempre sulla via della «nonviolenza attiva». L’iniziativa, che ha il patrocinio del Comune, raccoglie numerose realtà e associazioni, sia laiche sia di ispirazione religiosa: dal Consiglio delle Chiese cristiane al Coordinamento delle associazioni islamiche di Milano (Caim), da Caritas Ambrosiana a Nevé Shalom, da Sant’Egidio a Casa della carità a vari uffici della diocesi. Ma l’elenco è molto più lungo. Nomi e storie uniti dalla speranza che lo «Spirito di Assisi» torni ad abitare la grande tenda bianca, spoglia, provvisoria e povera eretta alle Colonne di San Lorenzo per toccare il cuore della città.

[articolo di Lorenzo Rosoli, tratto da Avvenire]

 

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